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Auguri di Pace e Serenità 
per questa Domenica delle Palme


Cari amici
di Roma e Lazio x te
Anche noi come voi siamo in casa in quarantena, ma stiamo già pensando a quando sarà nuovamente tempo di uscire e respirare, e godere delle bellezze della nostra città, che come noi si è presa una pausa, per guarire dagli eccessi del turismo di massa che l'ha oltraggiata negli ultimi anni.

Saranno tutti itinerari che ci daranno modo di stare all'aria aperta, così da poter mantenere le giuste distanze gli uni dagli altri, utilizzando l'ausilio di un auricolare. I gruppi saranno a numero limitato. Questo perché crediamo che per alcuni mesi sarà meglio continuare a prenderci cura gli uni degli altri, senza però dover rinunciare a incontrarci e godere delle bellezze di Roma che sono infinite!

Ecco di seguito alcuni degli itinerari che abbiamo pensato potrebbero piacervi:





La Nascita di Roma
Una passeggiata nei luoghi che hanno segnato la nascita di Roma, resa

ancora più piacevole dalla narrazione di leggende legate alla sua fondazione. La nostra esplorazione partirà dall’Isola Tiberina, dedicata a Esculapio, Dio della Medicina e alle sue figlie Igea, la salute e Meditrina, la guaritrice. Entrando nella valle del Velabrum, bonificata dai re della dinastia etrusca attraverso la costruzione della Cloaca Maxima, raggiungeremo il Foro Boario e Olitorio dove si tenevano i mercati del bestiame, della frutta e verdura e dove ammireremo ciò che rimane dei santuari dedicati Portunus e Ercole. Giunti al Circo Massimo, sede di giochi sin dagli inizi della storia della città, nonché scena del ratto delle Sabine, ammireremo le rovine illuminate dei palazzi imperiali del Palatino. Una visita altamente suggestiva… assolutamente da non perdere!
Appuntamento: Isola Tiberina, davanti la chiesa di S Bartolomeo.







Passeggiando con gli Imperatori 

*passeggiata archeologica dal Campidoglio al Colosseo attraversando i Fori Imperiali
Questa passeggiata pre-serale ci condurrà nel cuore della vita politica, 
religiosa e commerciale dell’antica Roma. Il nostro percorso inizierà dalla terrazza belvedere del Campidoglio, da dove, con un colpo d’occhio avremo una visione completa sui Fori, la valle del Colosseo e le maestose dimore imperiali del Palatino. Scenderemo quindi lungo i Fori Imperiali per ammirare templi, basiliche, colonne e archi trionfali, testimonianze tangibili del potere e della propaganda imperiale. Evocheremo gesta eroiche e celebri leggende legate alla tradizione di Roma e dei suoi imperatori fra i quali ricordiamo Ottaviano, Tito, Nerva, Traiano, Costantino e Massenzio. Concluderemo questa suggestiva passeggiata a cospetto dell’Anfiteatro Flavio, monumento simbolo della Valle del Colosseo.
Appuntamento: P.za del Campidoglio davanti alla fontana della Minerva e alla scalea del Palazzo Senatorio.







Il Parco degli Acquedotti, laddove l’Acqua Regna Sovrana
Le grandi arcate degli acquedotti romani e gli spettacolari pini parasole offrono una delle viste più suggestive che la nostra città può ancora offrire. Un luogo dove potersi riappacificare con la propria persona e il mondo che ci circonda, scoprendo e riflettendo sulla strabiliante tecnica idraulica romana. Passeggiando fra i resti della Villa delle Vignacce, il Casale di Roma Vecchia (usato spesso come set televisivo) e la Tomba dai Cento Scalini, finiremo la nostra visita presso l'Area di Tor Fiscale, dove i principali condotti dell'Aqua Marcia-Tepula-Iulia e Claudia s'incrociano in un luogo unico al mondo per fascino e bellezza.
Accoglienza e registrazioni: da 30 minuti prima, Piazza Aruleno Celio Sabino 50 (davanti alla Chiesa di San Policarpo, facilmente raggiungibile dalla stazione della Metro A Giulio Agricola, consigliamo a chi utilizzerà l'automobile di parcheggiarla a metà strada fra il punto di partenza e quello di arrivo che si trova nei pressi della fermata della Matro A Porta Furba - Quadraro).






Massenzio: il grande sconfitto
*Visita guidata della villa e del circo di Massenzio e del mausoleo di Romolo
La visita alle affascinanti rovine della residenza di Massenzio, scenograficamente affacciate sulla via Appia, sarà occasione per analizzare la figura dell'ultimo grande imperatore romano sconfitto da Costantino nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C.; sconfitta che cambiò il corso della storia decretando la fine dell'Era classica e l'inizio del Medioevo.
Passeggiando tra le complesse strutture di questo importante sito archeologico, avremo modo di analizzare l'evoluzione delle tecniche costruttive romane tra la fine del III e l'inizio del IV secolo, parleremo dell'uso delle ville dell'ozio e delle attività ludiche ad esse legate. Analizzeremo le usanze cimiteriali romane legate alla costruzione dei mausolei imperiali, parleremo infine di alcuni grandi personaggi come Gian Lorenzo Bernini e Papa Innocenzo X che hanno legato la loro storia alla riscoperta di questo seducente luogo di tranquillità.
Accoglienza Via Appia Antica 153 (presso l'ingresso degli Scavi).
Come arrivare: bus 118, 660, 218. Se in auto parcheggiare in Via di San Sebastiano (raggiungibile dalla via Ardeatina).






Via Appia:  la “Regina Viarum” e le sepolture romane
La Via Appia, costruita nel IV a.C., era chiamata la Regina Viarum, perché era la strada più importante di Roma antica. Collegava l’Urbe con la Grecia e l’Oriente attraverso il porto di Brindisi. Costruita secondo concetti moderni, perchè permetteva il passaggio di due carri affiancati e ai lati era dotata di marciapiedi, presenta lungo il suo percorso un gran numero di testimonianze e monumenti che raccontano la storia di Roma del periodo repubblicano e imperiale come il palazzo imperiale di Massenzio, il mausoleo di Cecilia Metella, ma anche catacombe dei primi secoli del cristianesimo. Fin dal 450 aC si fece divieto di seppellire i defunti all’interno delle città per motivi d’igiene, divenne uso comune fra la nobiltà romana di seppellire i propri cari lungo le vie consolari o sulle loro traverse, così che i sepolcri potessero essere ammirati dai viandanti diretti o provenienti da Roma a testimonianza del prestigio e della ricchezza del proprietario. Questa tradizione continuò con le sepolture dei martiri e santi cristiani. La fede cristiana fece si che nei pressi di tali tombe sorgessero delle vere e proprie necropoli così che i fedeli potessero essere sepolti vicino al martire. Questa visita ci darà quindi modo di comprendere a pieno le differenti tipologie sepolcrali utilizzate nell’antica Roma.
Appuntamento: Presso il Mausoleo di Cecilia Metella.
Come arrivare in bus: 660 da Colli Albani; 218 da S Giovanni; 118 da Ostiense.
In macchina: Appia Pignatelli, poi via di Cecilia Metella fino incrocio con Appia Antica.







Trastevere e la magia dei suoi vicoli al tramonto
Sulla riva destra del Tevere si sviluppò, sin dall'Antichità, un quartiere dall’animo popolare e multiculturale, che legò il suo destino alle attività dei porti fluviali. Teatro a cielo aperto, ispirazione della poesia del Belli e di Trilussa, due fra i più amati poeti del vernacolo romanesco, oggi Trastevere si è trasformato nel quartiere principe della movida romana grazie alla ricchezza di ristoranti tipici, botteghe, negozietti e locali notturni. Passeggiando assieme, conosceremo storia e leggende legate a questo rione che ha mantenuto il suo carattere originale nell'intrecciarsi dei suoi stretti vicoli, delle sue piazze e slarghi su cui si affacciano costruzioni medioevali e rinascimentali e le tipiche taverne in cui il popolo da sempre si riunisce per bere, mangiare, e socializzare. Partendo da P.za Trilussa attraverseremo le tipiche stradine del rione, per raggiungere la scintillante piazza di S. Maria in Trastevere con la chiesa medievale dedicata alla Vergine.
Itinerario: Da P.za Trilussa a P.za S Maria in Trastevere, attraversando i tipici vicoli del rione.
Appuntamento: Piazza Trilussa.






Esculapio, dio guaritore greco,che ha mantenuto nei secoli la sua vocazione legata alla medicina ospitando tutt’ora un ospedale.
Attraversato il Ponte Fabricio entreremo nel ghetto ebraico, una piccola area di Roma che contiene secoli di vita della città e della sua antichissima comunità, un quartiere che conserva il fascino e il sapore inconfondibile di una Roma ormai scomparsa, dalle antichissime ricette della cucina tradizionale ebraico-romana alla cabala.
Appuntamento: Piazza S Bartolomeo all’Isola.











Il Palatino e i suoi giardini millenari

Augusto, nato sul Palatino, lo scelse come residenza fin dall'inizio della sua carriera politica. Questo fatto fu determinante per il futuro del colle, perché da allora divenne naturale per gli altri imperatori risiedere qui. Non solo culla della civiltà romana, dal "sacro solco" tracciato da Romolo a residenza degli imperatori, il Palatino conserva anche un'altra storia che l'ha visto per secoli palcoscenico di un'esposizione floristica e botanica di piante importate da ogni provincia per motivi celebrativi, medicinali o alimentari. Nel 500’, quando i fasti dei palazzi imperiali sembravano ormai tramontati, sorsero gli Horti Farnesiani voluti dal cardinale Alessandro Farnese per la messa a dimora di piante esotiche. Nel 2012, un attento lavoro di restauro botanico ha ridato leggibilità a ninfei e peristili ispirandosi al modello dipinto nel triclinio della Villa di Livia, regalando ai visitatori un concerto di profumi e colori come il blu dei plumbago, utilizzati per evocare l’acqua e il bianco delle petunie per ricordare i marmi che un tempo ornavano i palazzi imperiali.
Appuntamento: via di San Gregorio n. 30.






Le Terme di Caracalla: mens sana in corpore sano
Gli antichi romani amavano concludere le loro giornate andando alle terme, per lavarsi, rilassarsi, fare attività sportive, utilizzare una libreria ma anche e soprattutto per socializzare. Visitare le Terme di Caracalla, ci fa comprendere come dovevano essere i complessi termali di epoca imperiale. Nella loro struttura, rimasta libera da edifici moderni, anche se spogliata della decorazione originaria, è ancora percettibile l’atmosfera di lusso che caratterizzava le grandi sale dagli alti soffitti. Costruite tra il 212 e il 217 d.C., per la loro realizzazione fu creato un ramo speciale dell’ acquedotto dell’Acqua Marcia, “l’Acqua Antoniana”, che oltrepassava la Via Appia sull’Arco di Druso. Il recinto esterno fu invece opera  degli ultimi due imperatori della dinastia dei Severi, Eliogabalo e Alessandro Severo. Vari lavori di restauro furono realizzati da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. Le terme cessarono di funzionare nel 537 d.C. in seguito al taglio degli acquedotti ad opera di Vitige, re dei Goti.
Appuntamento: Via delle Terme di Caracalla, presso cancello d’entrata.





Ostia Antica da Castrum Militare a Porto di Roma 
Primo percorso: da porta Romana al Foro passando x il teatro.
Primo di due percorsi ci permetterà di osservare da vicino le vestigia di uno degli insediamenti romani meglio conservati al mondo. La tradizione attribuisce la sua fondazione al Re Anco Marzio (VII aC), tuttavia le evidenze archeologiche datano il suo sviluppo solo a partire dal III aC come Castrum fortificato a difesa della foce del Tevere e delle saline. Trasformatosi in centro portuale Ostia divenne una città fiorente in cui il termine “disoccupazione” era pressoché sconosciuto. Questo primo percorso che durerà circa due ore, seguirà l’estensione dell’antica colonia fino a giungere nella piazza del Foro, centro della vita politica religiosa e sociale, inquadrata tra il Capitolium e le Basiliche. Passeggiando tra i vicoli si entrerà nel teatro, tra le terme, nella caserma dei vigili, nelle fulloniche, nei mulini e nel thermopolium, antica “fraschetta” romana in cui era possibile bere, mangiare e trascorrere ore liete in compagnia di famiglia e amici.
Appuntamento: viale dei Romagnoli 717, presso la biglietteria degli scavi.





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