Musei - Palazzi e Ville Storiche - Siti Archeologici - visite guidate Roma



La visita guidata dei Musei Vaticani si svolge lungo un percorso che comprende nella parte conclusiva le famose Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina, visitate ogni anno da milioni di turisti che giungono a Roma appositamente per vederle, tuttavia, pochi visitano la Pinacoteca dove sono raccolte opere di Giotto, Beato Angelico, Melozzo da Forlì, Perugino, Leonardo, Raffaello, Tiziano, Caravaggio e altri capisaldi della pittura italiana, che la rendono unica al Mondo!
Abbigliamento consigliato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.
Appuntamento: Piazza del Risorgimento, angolo Via di Porta Angelica, sotto le mura Vaticane.
















Musei Vaticani: Settore Egizio, Etrusco e Romano/Ellenico
I Musei Vaticani non ospitano solamente la Cappella Sistina e le Stanze di Raffaello, ma un’immensa collezione d’opere che non ha eguale nel resto del Mondo. Oltre a preziosi ritrovamenti di epoca Repubblicana e Imperiale, i musei ospitano una vasta collezione di reperti Ellenici, Etruschi, Egizi e Medio Orientali. Molti di questi vennero trasferiti a Roma in epoca Imperiale per arricchire le collezioni private di imperatori, ricchi patrizi e senatori romani. I Papi furono tra i primi a raccoglierle ed ordinarle per metterle a disposizione del pubblico. L’interesse dei Papi per l’archeologia era motivato dalla ricerca del ruolo fondamentale attribuito dalle Sacre Scritture agli usi e costumi e credo religioso dei popoli antichi. Ammireremo opere di inestimabile valore e rara bellezza in compagnia di un’archeologa, per ricostruire insieme la storia di queste remote civiltà, decifrandone arcani significati e svelandone alcuni segreti.
Abbigliamento consigliato: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna sotto il ginocchio o pantaloni e spalle coperte per le donne.
Appuntamento: Piazza del Risorgimento, angolo Via di Porta Angelica, sotto le mura Vaticane.





Il Palazzo del Quirinale 
Nella sede del Presidente della Repubblica, prima dell'attuale destinazione si avvicendarono i papi che scelsero il sito come residenza estiva e i regnanti di Casa Savoia; tra queste due stagioni, i difficili anni dell'occupazione napoleonica. Ciascuna di queste fasi ha lasciato una traccia riconoscibile nelle eterogenee e pregevoli raccolte distribuite nel percorso delle sale di rappresentanza aperte al pubblico, splendidamente decorate con arazzi, vasi, mobili, dipinti e sculture.
**Ricordiamo che l’accesso al palazzo è unico sia per visitatori singoli che gruppi, e che non c’è modo di evitare eventuali file. L’eventuale tempo speso in fila verrà utilizzato per introdurre il palazzo e parlare di chi lo ha abitato.
Appuntamento: Piazza del Quirinale, presso la fontana dei Dioscuri








Villa Farnesina alla Lungara e la Loggia di Psiche
*Apertura "pomeridiana" straordinaria a numero chiuso max 25 partecipanti
Nel 1506, il banchiere senese Agostino Chigi, grande mecenate e personaggio di spicco della Roma Rinascimentale, per celebrare la sua potenza, fece progettare da Baldassare Peruzzi una villa per l'ozio sul prototipo della villa suburbana romana. Oltre all'aspetto architettonico, fu notevolmente curato anche quello pittorico; il sublime Raffaello, Sebastiano del Piombo e il Sodoma lasciarono la loro firma su affreschi che fecero scuola fra gli artisti del 500'. L'edificio a forma di ferro di cavallo, racchiude la magia dell'astrologia, la potenza di Ercole e la gelosia di Venere invidiosa di Psiche amata da Amore. Galatea corre veloce sul cocchio, mentre Polifemo suona una musica che possiamo solo immaginare. Le divinità banchettano, Alessandro e Rossane si sposano... ma la bellezza non si può raccontare, è necessario immergersi in quell'atmosfera, tra cortigiane, papi e artisti, senza dimenticare tutti i personaggi importanti che vissero tra quelle mura, nel corso dei secoli.
Appuntamento: Via della Lungara, 230 (presso il cancello d'entrata)





GNAM: Forme e Colori alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Durante questa visita, la nostra storica dell’arte Paola Giallongo ci aiuterà a scoprire ed apprezzare  la più grande collezione d’arte moderna e contemporanea d’Italia.  Capolavori unici, spesso sconosciuti al grande pubblico, quanto opere di grandi artisti come il Canova, Van Gogh, Monet, Klimt, Boldini, De Chirico, Capogrossi, Balla, Marinetti, Fontana, e Guttuso, che fanno di questo museo una meta imperdibile per tutti gli amanti dell’arte.
Appuntamento: Viale delle Belle Arti, 131
















Le sale dell’Ottocento alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna 
La GNAM ha sede nel monumentale palazzo, di ispirazione neoclassica e gusto Liberty del tempo, realizzato dall'architetto Cesare Bazzani.
La sua collezione è esposta in quattro settori due dedicati al XIX secolo e altri due al XX secolo.
La nostra visita si concentrerà sulle sale dell’ala sud-ovest, dedicata al XIX sec., dall’età napoleonica all’Unità d’Italia. Vi sono esposti pitture e sculture di scuola neoclassica e romantica (Canova, Camuccini, Hayez), con alcune sale riservate al purismo romano e toscano, ai macchiaioli, alle scuole lombarda, piemontese e napoletana.
Appuntamento: Viale delle Belle Arti, 131





Palazzo Barberini e la Galleria Nazionale d’Arte Antica
Prestigioso palazzo della Roma barocca, fu progettato nel 1625 per papa Urbano VIII da Carlo Maderno, il quale crea una struttura ad acca, caratterizzata da uno spettacolare atrio a ninfeo. Vi lavorarono poi architetti del calibro di Bernini e Borromini, al quale si deve la celeberrima ed elegante scala elicoidale dell'ala ovest del palazzo. Ma sarà Pietro da Cortona a glorificare la famiglia Barberini, decorando il soffitto del salone centrale con l’Allegoria della Divina Provvidenza.
Il palazzo, oggi sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica, ospita millecinquecento opere che ripercorrono circa 6 secoli della storia dell’arte italiana ed Europea, dal XII al XVIII secolo, fra cui ricordiamo capolavori del Beato Angelico, Canaletto, Tiziano, Tiepolo, Guercino, Lotto, Reni, El Greco, Van Dyck, Rubens e Caravaggio. Ma la regina indiscussa della galleria è la Fornarina di Raffaello, che con il suo sguardo dolce e innamorato, ci accompagnerà fra le sale di questo bellissimo palazzo da poco ristrutturato e riaperto al pubblico.
Appuntamento: Presso l’entrata, del palazzo, via delle Quattro Fontane, 13





Galleria Borghese
*visita guidata con prenotazione obbligatoria
La palazzina che ospita la Galleria Borghese, edificata per volere del cardinale Scipione Borghese nella prima metà del XVII secolo nella tenuta di famiglia presso Porta Pinciana, fu concepita non solo come residenza estiva, ma anche come prezioso scrigno di opere d’arte di inestimabile valore. Ammireremo dipinti di Antonello da Messina, Correggio, Raffaello, Caravaggio e Tiziano, nonché splendide sculture del Bernini e del Canova.
Appuntamento: Presso l’entrata, piazzale del museo Borghese, 5








Palazzo Doria Pamphilj, ossia dove l'arte tocca il Cuore
Palazzo fra i più esclusivi della città eterna, proprietà privata dei principi Doria Pamphilj, una fra le ultime “Dinasty Romane”, apre giornalmente le porte della sua galleria al grande pubblico, cuore espositivo del palazzo riccamente decorata con splendidi arredi, affreschi ed opere d’arte, collezionate a partire dal 1651 da Giambattista Pamphilj, salito al soglio pontificio col nome di Innocenzo X. Via via la collezione si è arricchita e impreziosita grazie alle unioni matrimoniali fra membri delle famiglie Doria, Pamphilj, Landi e Aldobrandini. Attraverso le opere di Raffaello, Tintoretto, Tiziano, Caravaggio, Annibale Carracci, Bernini, Algardi, Dughet, Brueghel il Vecchio, Velázquez e molti altri artisti ripercorreremo la storia affascinante di una famiglia che ha cambiato il volto di Roma. Il visitatore che vi accede per la prima volta salendo dall’elegante cortile del Bramante non può che rimanere estasiato da tanta bellezza.  
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima, Via del Corso 305 (presso l'ingresso del Palazzo)






I Colonna: il potere, lo sfarzo e la gloria di una grande casata
*Visita guidata del Palazzo e della Galleria Colonna
Chi lo visita per la prima volta rimane stordito da tanta magnificenza, le immense dimensioni della galleria del piano nobile suddivisa in tre ambienti da due grandi arcate sostenute da colonne di marmo antico, i marmi policromi del pavimento provenienti dal tempio di Serapide sul Quirinale, gli affreschi illusionistici che decorano i soffitti, le consolle in ebano, avorio e bronzo dorato, le specchiere e i lampadari di cristallo, i molti quadri e opere d’arte. Tanto turbamento potrebbe essere paragonato all’emozione e ai battiti di cuore provati da Stendhal uscendo da Santa Croce in Firenze. Volgendo lo sguardo alle finestre, siamo nuovamente sopraffatti dalle vedute mozzafiato verso i giardini che sorgono sulle rovine del tempio di Serapide. Tutto è bello, troppo bello, veniamo affascinati dai dipinti di Bronzino, Tintoretto, Guercino, Lanfranco, e Annibale Carracci. Ma il palazzo non potrebbe esistere senza la presenza dei membri della Famiglia Colonna, papa Martino V che mise fine allo Scisma d’Occidente, Marcantonio che fermò l’avanzata dei turchi a Lepanto, i carteggi di Vittoria, ed infine Isabella, arcipapessa e zarina dell’aristocrazia nera, governò Roma nell’ombra fastosa e segreta dei suoi appartamenti. 
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima, in Piazza della Pilotta (presso l'ingresso della Pontificia Università Gregoriana)






Palazzo Corsini e il Cenacolo alchemico di Cristina di Svezia
Palazzo Corsini ospitata la prima galleria nazionale d’arte antica creata in Italia, al suo interno vi si conservano capolavori del Caravaggio, Beato Angelico, Rubens, Murillo e molti altri. Del percorso di visita fa parte anche l’appartamento con alcova, appartenuto alla carismatica ed eccentrica Cristina Regina di Svezia che vi dimorò fino alla morte avvenuta nel 1689. Appassionata del conoscere e del sapere, fu con lei che nacque e prese significato il “salotto culturale”, dove si discuteva oltre che di storia, arte e astronomia, anche di scienze occulte e alchimia.
Appuntamentoda 30 minuti prima della partenza, Via della Lungara 10 (presso l'entrata del Palazzo)










Palazzo dei Penitenzieri e il soffitto dei Semidei*Il Palazzo dei Penitenzieri della Rovere viene aperto solo su prenotazione a gruppi (minimo 10) accompagnati da storici dell'arte iscritti nell'albo delle guide turistiche della Provincia di Roma
Il palazzo è oggi sede dell'Hotel Columbus e dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Costruito alla fine del XV sec. per volere del cardinale Domenico della Rovere, è tradizionalmente attribuito a Baccio Pontelli.  Ispirato al prospetto turrito di Palazzo Venezia, presenta ambienti interni, organizzati attorno a un ampio cortile su doppio livello, con giardino e loggiato. Vi si conserva un prezioso ciclo di affreschi opera del Pinturicchio e della sua scuola, importante testimonianza del passaggio dagli stilemi medievali a quelli rinascimentali. Capolavoro assoluto del Pinturicchio, il cosiddetto Soffitto dei Semidei, decorato da 63 formelle dipinte su carta e incollate nei lacunari lignei, in cui l'artista raffigurò creature mitologiche e animali fantastici dai diversi significati filosofici e mitologici derivate dai "bestiari medievali"​. ​Nel XVII secolo, il palazzo divenne sede della Confraternita dei Penitenzieri, ordine istituito allo scopo di prevenire la vendita delle indulgenze e garantire a tutti i pellegrini il sacramento della confessione.
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Via della Conciliazione 33 (presso l'ingresso del Palazzo)







Villa Torlonia: il casino nobile e la casina delle Civette
Nel 1797 il banchiere Giovanni Torlonia ottiene il titolo di marchese; per adeguare le sue proprietà alla nuova condizione nobiliare acquista l'antica Villa Colonna Pamphilj, e per renderla bella quanto le altre dimore romane convoca Giuseppe Valadier. La villa rimarrà ai Torlonia fino al 1925, anno in cui Benito Mussolini la scelse come sua residenza ufficiale. Caratterizzata da un paesaggio all'inglese e da monumenti ed edifici eclettici, la villa domina via Nomentana all'altezza del primo miglio. L’itinerario prevede la visita al Casino Nobile e alla stravagante Casina delle Civette, fiore all'occhiello della vetrata liberty. Avremo inoltre modo di passeggiare nel parco circostante per ammirare le altre strutture abitative, il teatro, la limonaia, le scuderie, e il grande campo da tornei medievale posto a sud della tenuta.
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima, presso la biglietteria di Villa Torlonia, Via Nomentana n. 70






Casino dell’Aurora Pallavicini
* apertura straordinaria a n chiuso max 25 persone ogni 1° del mese
Un gioiello, dell’architettura romana dei primi del 1600, incastonato all’interno del prezioso complesso architettonico di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, eretto sulle vestigia delle grandiose Terme di Costantino sul Colle del Quirinale (anticamente Monte Cavallo). Attraverso la duplice “Scala della Pastorella”, ornata da sculture marmoree di epoca romana, si accede ad un ampio giardino segreto ed al Casino dell’Aurora opera dall’architetto fiammingo Giovanni Vasanzio. Ricca la decorazione della facciata all’interno della quale sono inserite lastre di sarcofagi romani del II e III secolo d.C. che narrano storie mitologiche. L’interno del casino è impreziosito dai raffinati affreschi de “L’Aurora” di Guido Reni, “le quattro Stagioni” di Paul Brill ed “i Trionfi” di Antonio Tempesta.
Per ulteriori informazioni e per vedere le foto relative alla visita: 
Appuntamento: Via XXIV Maggio, 43 (direzione piazza del Quirinale)







Palazzo  Spada e la Galleria Prospettica del Borromini 


Nel cortile del palazzo è posto il celebre “inganno” prospettico del Borromini (1652 -53), la galleria lunga appena 9 metri, viene percepita ben più profonda allo sguardo. L’illusione ottica a “trompe l’oeil”  è ottenuta grazie alle colonne laterali che si rimpiccioliscono verso il fondo, al pavimento posto in lieve salita, alla volta in discesa e alle pareti convergenti. All’interno del palazzo, oggi sede del Consiglio di Stato, si conservano arredi, mobili d’epoca, antiche sculture e dipinti appartenuti alla collezione privata del cardinale Bernardino Spada, opere di Guercino, Artemisia e Orazio Gentileschi, Guido Reni e molti altri artisti del seicento romano.
Accoglienza Piazza Capo di Ferro 13 (zona Campo dei Fiori). 






I Misteri di Palazzo Altemps
prezioso esempio di architettura rinascimentale, pressoché sconosciuto al grande pubblico, riportato alle sue forme originali grazie ad un attento restauro che ha eliminato modifiche che ne avevano alterato l’aspetto. I suoi splendidi interni e la magnifica loggia, affrescata come fosse un giardino d'inverno, fanno da sfondo alle straordinarie collezioni archeologiche appartenute a famiglie della nobiltà romana. Fra i capolavori in mostra il magnifico gruppo del Galata suicida appartenuta ai Boncompagni Ludovisi, i reperti provenienti dal santuario di Iside al Campo Marzio e dal santuario Siriaco al Giannicolo. Ma ciò che più intriga sono i molti simboli dipinti fra le pareti della cappella di famiglia dedicata da Marco Sittico Altemps al figlio Roberto morto per decapitazione.
Appuntamento: P.zza Sant'Apollinare 46







Palazzo Venezia e le collezioni del museo nazionale
costruito nella seconda metà del 1400 per il cardinal Pietro Barbo (futuro papa Paolo II), titolare dell’adiacente Basilica di S Marco. Suo nipote, Marco Barbo, promosse lavori di ampliamento, facendo aggiungere il bellissimo giardino porticato e il Viridarium.
Ceduto alla Repubblica di Venezia da papa Pio IV, che vi stabilì la sua ambasciata, fino a quando passò agli austriaci a seguito del trattato di Campoformio e poi allo stato Italiano.
Durante il ventennio fascista, Mussolini si insediò nella Sala del Mappamondo, dal cui balcone arringava le folle.
Attualmente il palazzo ospita una fra le più importanti biblioteche di archeologia e storia dell'arte, e il museo nazionale, dove si possono ammirare pregevoli opere d'arte databili fra il medioevo e il 1800, fra cui spiccano capolavori del Giorgione, Paolo Veneziano e altri autori di scuola veneta, interessante l’esposizione dedicata a ceramiche, porcellane e opere d’ebanisteria.
* la visita è particolarmente adatta a chi si sta preparando a superare l'esame di guida turistica
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima, presso l’entrata in via del Plebiscito 118





Palazzo Falconieri, e la simbologia "mistica" del genio barocco di Francesco Borromini
visita a numero chiuso (min. 7 e max 25 partecipanti) con ingresso "esclusivo" e apertura straordinaria 
Nel 1646 l’illustre famiglia toscana dei Falconieri, commissionò a Francesco Borromini l'onere di celebrare il loro prestigio attraverso un complesso programma simbolico e un’ impegnativa operazione di ampliamento dell'elegante palazzo affacciato su via Giulia.
“Esporre segretamente e dimostrare silenziosamente” questo il messaggio ermetico, di stretta osservanza cristiana, racchiuso nell’opera borrominiana dove quadrati, cerchi, triangoli, stelle, croci, palme e rose mistiche creano decorazioni di grande impatto emotivo.
La visita del palazzo, oggi sede dell’Accademia d’Ungheria, si concluderà salendo all'altana affacciata sul Tevere, da cui si gode di una spettacolare visione dall’alto della città.
Accoglienza e Registrazioni da 30’ prima, Via Giulia 1 (presso l’ingresso del Palazzo)







Roma Insolita e SegretaCasino Massimo Lancellotti e le pitture dei Nazareni
* apertura straordinaria ogni domenica mattina (max 25 partecipanti) 
Il casino rappresenta la più importante testimonianza dell'attività romana dei Nazareni, pittori germanici del XIX secolo che si ispirarono all'arte italiana del primo Rinascimento, dipingendo scene tratte dai maggiori poemi della letteratura italiana tra cui spiccano brani della Divina Commedia di Dante, dell’Orlando Furioso dell’Ariosto e della Gerusalemme Liberata del Tasso. L’architettura semplice del casino riflette il gusto tardo manierista dei primi del ‘600, arricchito da sculture antiche e da un giardino all’italiana. Dal 1948 è sede della delegazione dei Francescani di Terra Santa.
Appuntamento:  Via Matteo Boiardo, 16 
Come arrivare: Metro A Manzoni. Bus 3, 85, 87, 117, 650, 850






La sala dei 100 Giorni del Vasari e il Lago Sotterraneo di Palazzo della Cancelleria 
*Visita guidata con prenotazione obbligatoria per l'apertura straordinaria ed esclusiva del salone dei 100 giorni, e della zona archeologica posta sotto la chiesa di S Lorenzo in Damaso. 
Si narra che il palazzo della Cancelleria Apostolica fu costruito dal cardinal Riario grazie alle vincite di una singola notte di gioco. Alla sua realizzazione (1485-1515) contribuirono diversi architetti fra cui Andrea Bregno e Donato Bramante, al quale sono attribuiti anche l’esecuzione del bellissimo cortile rinascimentale e il restauro della contigua chiesa di S Lorenzo in Damaso. Nel 1546 il cardinal Alessandro Farnese commissionò a Giorgio Vasari di celebrare la memoria di papa Paolo III Farnese decorando ad affresco la volta del salone centrale del palazzo, opera che il Vasari si vantò di aver eseguito in solo 100 giorni. Scavi sotto al palazzo (1988- 91) hanno rivelato i resti di un sepolcreto cristiano e le vestigia di una grande basilica paleocristiana che la tradizione vuole costruita sulla Domus di Papa Damaso I (305-384), al di sotto di essa sono un mitreo e il sepolcro di Aulo Irzio sommerso dalle acque di un laghetto color smeraldo, profondo dai 3 ai 6 metri, alimentato dall’Euripus, canale proveniente dallo Stagno di Agrippa.
*Una visita imperdibile che prevede la prenotazione e il pagamento anticipato per l’apertura straordinaria del salone dei 100 giorni e della zona ipogea
Appuntamento: da 30' prima, davanti l’entrata di Palazzo della Cancelleria, in piazza della Cancelleria (zona Campo dei Fiori)
 







La Buona Ventura - Caravaggio 1594


Emozioni in Pittura: come decifrare un'opera d'arte 
*Visita guidata della Pinacoteca Capitolina
Acquisire le competenze giuste per leggere e comprendere un'opera d'arte, iniziando dalla sua osservazione fino ad arrivare ad interpretare il messaggio e i simboli sacri e profani in essa nascosti, sarà lo scopo di questa visita guidata alla Pinacoteca Capitolina.
La ricca raccolta delle opere esposte offre una rara occasione per l'approfondimento e l'analisi delle varie correnti stilistiche che hanno scandito la storia dell'arte italiana ed europea, evidenziando l'evoluzione e il mutare di stili, tecniche e iconografie peculiari di ciascuna scuola pittorica, e per il riconoscimento dello stile di grandi maestri quali Dosso Dossi, Tiziano, Veronese, Caravaggio, Domenichino, Guido Reni, Pietro da Cortona, Van Dyck e Velàzquez per menzionare solo i più famosi presenti in pinacoteca, vero scrigno d'arte.
Appuntamento: Piazza del Campidoglio 1 (presso l’entrata dei Musei Capitolini)







La Casa dei Cavalieri di Rodi al Foro di Augusto e la Corporazione degli Speziali di S Lorenzo in Miranda al Tempio di Antonino e Faustina
*Apertura “Straordinaria” a n chiuso MAX 25 persone, con prenotazione obbligatoria
​da saldare in anticipo, e invio fotocopia del documento d'identità ​
La casa, risultato di secoli di stratificazioni sul tempio di Marte Ultore nel Foro di Augusto passò nel XIII sec all'ordine Ospedaliero dei Cavalieridi San Giovanni, che acquisiranno i possedimenti del disciolto ordine dei templari trasformandolo nel complesso che ammiriamo oggi, caratterizzato dal notevole loggiato affacciato sui Fori. All'interno custodisce pregevoli stanze con soffitti in legno e pitture quattrocentesche, la sala delle bandiere e mappe, e la cappella Palatina.
Lasciati il Foro di Augusto e Nerva ci dirigeremo a scoprire un altro "tesoro nascosto": la Collegiata di S.Lorenzo in Miranda, sorta all'interno delle rovine del Tempio di Antonino e Faustina del II sec DC., donata nel XV sec alla Corporazione degli Speziali da papa Martino V Colonna, e impreziosita da pregevoli dipinti di Pietro da Cortona, del Domenichino e di maestri fiamminghi.
Appuntamento: Accoglienza e registrazioni da 30’ prima, piazza del Grillo 1







Antiche Spezierie e Monasteri di Clausura nel Rione Trastevere
*Visita guidata con apertura straordinaria (max 25 partecipanti) dell’antica spezieria di Santa Maria della Scala e del monastero di Santa Maria dei Sette Dolori del Borromini
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Via Garibaldi 27 (a pochi passi da Porta Settimiana).
Descrizione:
Il semplice ed austero complesso monastico dedicato alla Madonna dei Sette Dolori, presenta una facciata in laterizi smussata ed ondulata, delimitata da due ali d’angelo che curvandosi verso l’interno sottolineano allusivamente alla chiusura e al ritiro delle oblate agostiniane, che ci ospiteranno in via del tutto eccezionale all’interno di questo capolavoro poco noto del geniale Francesco Borromini.
Dopo aver percorso un breve tratto della Lungaretta giungeremo alla seicentesca farmacia di Santa Maria della Scala, dove fra gli scaffali in legno di noce si conservano droghe, antidoti e pozioni confezionate sapientemente dagli speziali dell’ordine dei Carmelitani Scalzi, come l’acqua Rossa contro la peste, la lavanda Melissa contro l’isteria, o l’erba di Santa Croce, tabacco masticabile utilizzato per curare le nevralgie. Ma la ricetta più famosa non può essere che quella della Theriaca, antidoto antiveleni inventato da Andromaco, medico di Nerone. Visitati i laboratori affollati di bilance, alambicchi di distillazione, mortai, ampolle e vasi di ceramica, giungeremo alle segrete dove venivano imprigionati quei frati che per errore avevano provocato la morte di un loro paziente. A tal proposito il Belli, che aveva usato l’acqua di Santa Maria della Scala per curare un mal di denti, scrisse che gli procurò in bocca “cento inferni sani, sani” .
Una visita imperdibile per respirare a pieni polmoni le tradizioni di una Trastevere, ancora tutta da scoprire.






Villa D’Este
Il progetto di Pirro Ligorio di creare una villa articolata su degradanti terrazze, costituisce un modello più volte emulato in Italia e in Europa. Arroccata sulle propaggini settentrionali dei Monti Tiburtini, narra fra gli affreschi delle sale e gli arredi dei giardini, la leggendaria origine della città di Tivoli legata al mito di Ercole. Grotte e ninfei ricchi di simbolismi, fontane allegoriche sapientemente alimentate dal fiume Aniene che scorre “gaudente” nella sottostante vallata, rendono la villa del cardinale Ippolito d’Este capolavoro assoluto dell’arte tardo rinascimentale, e dal 2001 sito del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
*Fino al 19 ottobre 2014, le sale della villa ospiteranno una mostra dedicata alla moda dell’abito di corte tra il 500’ e 600’, quando tagli più attillati e l’abbandono di sopravvesti ampie e panneggiate videro i vestiti divenire più confortevoli e allo stesso tempo più spettacolari.
Appuntamento: presso l'entrata della villa, Piazza Trento 5, 00019 Tivoli.



SITI ARCHEOLOGICI E MUSEI

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Villa Adriana
La villa realizzata dall'imperatore Adriano fra il 118 e il 138 dC, può essere considerata l'interpretazione visibile della sua complessa personalità. Paradossalmente, la maestosità dei resti archeologici della villa, contrastano con il silenzio quasi totale delle fonti storico-letterarie legate alla sua costruzione. Tradizioni e leggende tramandate nei secoli, spiegano come Adriano, uomo colto, curioso, ed infaticabile viaggiatore, s'interessò a tutti gli aspetti del conoscibile, compresi quelli più misterici, tanto da far eseguire nella villa copie in scala ridotta dei luoghi legati ai culti esoterici a cui si era fatto iniziare. Sappiamo infatti che l'imperatore, appassionato d'architettura, intervenne personalmente nella progettazione e realizzazione della villa. La nostra visita tenterà di mettere in evidenza anche l'aspetto misterico della villa, narrando leggende e aneddoti legati alla figura di Adriano.
Appuntamento: via di Villa Adriana, Largo Marguerite Yourcener 1, Tivoli 00019, presso la biglietteria.
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Musei Capitolini
I musei Capitolini nati nel 1471 per volere di papa Sisto IV sono il più antico complesso museale del mondo e scrigno indiscusso dei più importanti capolavori dell'arte romana, esposti nelle monumentali sale dei palazzi prospicienti la Piazza del Campidoglio. Ogni periodo della storia romana è rappresentato da numerosi reperti all’interno del museo, ed il continuo incrementarsi della raccolta ha portato alla necessità di trovare nuovi spazi espositivi come la grande esedra vetrata che accoglie alcune tra le più importanti statue del mondo romano, tra cui la statua equestre di Marco Aurelio e i resti del tempio dedicato a Giove Capitolino.
Appuntamento: Presso la biglietteria dei Musei Capitolini, piazza del Campidoglio






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Vivere nell'Antica Roma: Palazzo Massimo alle Terme e il giardino dipinto di Livia
Palazzo Massimo custodisce  un museo che possiede una delle più grandi collezioni di arte romana d'Italia, allestita secondo un criterio cronologico e tematico per descrivere come vivevano gli antichi Romani, i loro usi e costumi riflessi nell’arte, abitazione, abbigliamento, capigliature, monete, armi, usi funerari e tanto altro. 
Ma è sicuramente nelle sale del secondo piano che il pubblico avrà la sensazione di rimanere senza fiato nell'ammirare splendidi affreschi, mosaici e stucchi che decoravano nobili domus romane, fra cui quelli di epoca augustea della Farnesina di Trastevere e il bellissimo triclinio affrescato a giardino appartenuto all’imperatrice Livia, dove tra alberi di pesco, e melograno ascolteremo il canto degli uccelli che beccano fragole e mirtilli. 
Capolavori indubbiamente unici in grado di competere se non di superare la magnificenza delle pitture pompeiane. Cosi come le pregevoli pitture parietali di abitazioni private di II s. rinvenute nei pressi della stazione Termini, nonché l'opus sectile di IV s. ritrovato nella basilica di Giunio Basso. Tra le altre opere in mostra, tutte degne di nota, un ruolo di primo piano va certamente al bronzo di età tardo ellenistica del Pugile a riposo, recentemente acclamato durante la sua permanenza al Metropolitan Museum of Art di New York. 
Appuntamento: Largo di Villa Peretti 1 (angolo piazza dei Cinquecento, stazione Termini)





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Il Parco degli Acquedotti, laddove l’Acqua Regna Sovrana
Le grandi arcate degli acquedotti romani e gli spettacolari pini parasole offrono una delle viste più suggestive che la nostra città può ancora offrire. Un luogo dove potersi riappacificare con la propria persona e il mondo che ci circonda, scoprendo e riflettendo sulla strabiliante tecnica idraulica romana. Passeggiando fra i resti della Villa delle Vignacce, il Casale di Roma Vecchia (usato spesso come set televisivo) e la Tomba dai Cento Scalini, finiremo la nostra visita presso l'Area di Tor Fiscale, dove i principali condotti dell'Aqua Marcia-Tepula-Iulia e Claudia s'incrociano in un luogo unico al mondo per fascino e bellezza.
Accoglienza e registrazioni: da 30 minuti prima, Piazza Aruleno Celio Sabino 50 (davanti alla Chiesa di San Policarpo, facilmente raggiungibile dalla stazione della Metro A Giulio Agricola, consigliamo a chi utilizzerà l'automobile di parcheggiarla a metà strada fra il punto di partenza e quello di arrivo che si trova nei pressi della fermata della Matro A Porta Furba - Quadraro).
Informazioni: 3383435907342884798833156329133494687967 (la Segreteria è aperta dalle 10.00 alle 19.00).




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Massenzio: il grande sconfitto
*Visita guidata della villa e del circo di Massenzio e del mausoleo di Romolo
La visita alle affascinanti rovine della residenza di Massenzio, scenograficamente affacciate sulla via Appia, sarà occasione per analizzare la figura dell'ultimo grande imperatore romano sconfitto da Costantino nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C.​; sconfitta che cambiò il corso della storia decretando la fine dell'Era classica e l'inizio del Medioevo.
Passeggiando tra le complesse strutture di questo importante sito archeologico​, avremo modo di analizzare l'evoluzione delle tecniche costruttive romane tra la fine del III e l'inizio del IV secolo, parleremo dell'uso delle ville dell'ozio e delle attività ludiche ad esse legate. Analizzeremo le usanze cimiteriali romane legate alla costruzione dei mausolei imperiali, parleremo infine di alcuni grandi personaggi come Gian Lorenzo Bernini e Papa Innocenzo X che hanno legato la loro storia alla riscoperta di questo seducente luogo di tranquillità​.
Accoglienza Via Appia Antica 153 (presso l'ingresso degli Scavi).
Come arrivare: bus 118, 660, 218. Se in auto parcheggiare in Via di San Sebastiano (raggiungibile dalla via Ardeatina).




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La Sala Macchina degli Dei: visita guidata della Centrale Termoelettrica Montemartini
Accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale convivono capolavori della Roma Imperiale e Repubblicana provenienti dai templi di Largo Argentina e di Apollo Sosiano, dagli Horti Liciniani e le domus dell'Esquilino, fra cui spicca quella di Fulvio Plauziano. Un'inestimabile patrimonio di mosaici, statuaria, arredi ed oggettistica legati allo svolgersi della vita quotidiana nell'antica Roma. La centrale è stata il primo impianto pubblico di produzione elettrica a Roma, sorta agli inizi del 1900, riconvertita in sede museale nel 1997 accostando in un suggestivo gioco di contrasti due mondi diametralmente opposti come l'archeologia classica e l'archeologia industriale. Questa nuova soluzione espositiva ha consentito di creare uno stretto vincolo tra il tessuto urbano della città antica e recente, una visita imperdibile x tutti gli estimatori del bello.
la centrale nel 1927
Appuntamento:  Via Ostiense 106 (vicino Metro B Garbatella)










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Passeggiando lungo le "Mura Aureliane"
Costruite tra il 270 e il 275 da Aureliano per difendere la capitale dell’impero dagli attacchi dei barbari. Le possenti mura intervallate ritmicamente da torri, archi, feritoie e porte d’accesso, sono giunte a noi in un buono stato di conservazione. Saliremo fin sulla cima di porta S Sebastiano e raggiunto il camminamento di ronda delle mura, ripercorrendo la storia della loro fortificazione grazie alle ricostruzioni grafiche e alle spiegazioni di un archeologo professionista. Una mattinata al Museo delle Mura per conoscere tecniche di difesa ed attacco utilizzate dalle legioni romane, e per godere di un magnifico panorama della città e della campagna romana che circonda la Via Appia.
Appuntamento:  Museo delle Mura, Via di Porta San Sebastiano, 18




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Le Terme di Caracalla: mens sana in corpore sano
Gli antichi romani amavano concludere le loro giornate andando alle terme, per lavarsi, rilassarsi, fare attività sportive, utilizzare una libreria ma anche e soprattutto per socializzare. Visitare le Terme di Caracalla, ci fa comprendere come dovevano essere i complessi termali di epoca imperiale. Nella loro struttura, rimasta libera da edifici moderni, anche se spogliata della decorazione originaria, è ancora percettibile l’atmosfera di lusso che caratterizzava le grandi sale dagli alti soffitti. Costruite tra il 212 e il 217 d.C., per la loro realizzazione fu creato un ramo speciale dell’ acquedotto dell’Acqua Marcia, “l’Acqua Antoniana”, che oltrepassava la Via Appia sull’Arco di Druso. Il recinto esterno fu invece opera  degli ultimi due imperatori della dinastia dei Severi, Eliogabalo e Alessandro Severo. Vari lavori di restauro furono realizzati da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. Le terme cessarono di funzionare nel 537 d.C. in seguito al taglio degli acquedotti ad opera di Vitige, re dei Goti.
Appuntamento: Via delle Terme di Caracalla, presso cancello d’entrata




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Villa Adriana
La villa realizzata dall'imperatore Adriano fra il 118 e il 138 dC, può essere considerata l'interpretazione visibile della sua complessa personalità. Paradossalmente, la maestosità dei resti archeologici della villa, contrastano con il silenzio quasi totale delle fonti storico-letterarie legate alla sua costruzione. Tradizioni e leggende tramandate nei secoli, spiegano come Adriano, uomo colto, curioso, ed infaticabile viaggiatore, s'interessò a tutti gli aspetti del conoscibile, compresi quelli più misterici, tanto da far eseguire nella villa copie in scala ridotta dei luoghi legati ai culti esoterici a cui si era fatto iniziare. Sappiamo infatti che l'imperatore, appassionato d'architettura, intervenne personalmente nella progettazione e realizzazione della villa. La nostra visita tenterà di mettere in evidenza anche l'aspetto misterico della villa, narrando leggende e aneddoti legati alla figura di Adriano.
Appuntamento: via di Villa Adriana, Largo Marguerite Yourcener 1, Tivoli 00019, presso la biglietteria.




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Villa D’Este
Il progetto di Pirro Ligorio di creare una villa articolata su degradanti terrazze, costituisce un modello più volte emulato in Italia e in Europa. Arroccata sulle propaggini settentrionali dei Monti Tiburtini, narra fra gli affreschi delle sale e gli arredi dei giardini, la leggendaria origine della città di Tivoli legata al mito di Ercole. Grotte e ninfei ricchi di simbolismi, fontane allegoriche sapientemente alimentate dal fiume Aniene che scorre “gaudente” nella sottostante vallata, rendono la villa del cardinale Ippolito d’Este capolavoro assoluto dell’arte tardo rinascimentale, e dal 2001 sito del Patrimonio Mondiale dell'Unesco.
*Fino al 19 ottobre 2014, le sale della villa ospiteranno una mostra dedicata alla moda dell’abito di corte tra il 500’ e 600’, quando tagli più attillati e l’abbandono di sopravvesti ampie e panneggiate videro i vestiti divenire più confortevoli e allo stesso tempo più spettacolari.
Appuntamento: presso l'entrata della villa, Piazza Trento 5, 00019 Tivoli.




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Ostia Antica da Castrum Militare a Porto di Roma 
Primo percorso: da porta Romana al Foro passando x il teatro.
Primo di due percorsi ci permetterà di osservare da vicino le vestigia di uno degli insediamenti romani meglio conservati al mondo. La tradizione attribuisce la sua fondazione al Re Anco Marzio (VII aC), tuttavia le evidenze archeologiche datano il suo sviluppo solo a partire dal III aC come Castrum fortificato a difesa della foce del Tevere e delle saline. Trasformatosi in centro portuale Ostia divenne una città fiorente in cui il termine “disoccupazione” era pressoché sconosciuto. Questo primo percorso che durerà circa due ore, seguirà l’estensione dell’antica colonia fino a giungere nella piazza del Foro, centro della vita politica religiosa e sociale, inquadrata tra il Capitolium e le Basiliche. Passeggiando tra i vicoli si entrerà nel teatro, tra le terme, nella caserma dei vigili, nelle fulloniche, nei mulini e nel thermopolium, antica “fraschetta” romana in cui era possibile bere, mangiare e trascorrere ore liete in compagnia di famiglia e amici.
Appuntamento: viale dei Romagnoli 717, presso la biglietteria degli scavi.




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Ostia Antica: abitare nell’antica città portuale
*Secondo percorso dal Macellum a porta Marina passando x la Sinagoga.
Secondo itinerario dedicato ad Ostia Antica (segue il 1° del 27 aprile che da porta Romana giungeva alla zona del Foro). Questo secondo percorso partirà dall’area del “macellum” per concludersi presso porta Marina, anticamente affacciata sul mare. Passeggiando tra gli scavi, rivivremo le storie evocate fra le pietre e le rovine di quest’antica città portuale dove assunsero particolare potere le “corporazioni” di artigiani, come quella dei “fabbri navali”, o quella dei “mensores”, proprietari di horrea in cui venivano immagazzinate le derrate di grano e frumento destinate alla capitale; grande successo ebbero anche i proprietari delle “fulloniche” dove si tingevano stoffe e conciavano i pellami. L’incremento della popolazione rese necessario espandere i confini della città che si arricchì di nuove tipologie abitative come le “case giardino” una serie di villette a schiera, edificate in una zona residenziale lontana dal traffico cittadino, meta delle famiglie privilegiate di questi nuovi ceti sociali. Diverse erano le religioni praticate dalla comunità multietnica che qui viveva e lavorava. Oltre ai templi dedicati alle divinità del Pantheon romano, sono qui presenti “Isei” egizi,  “Mitrei” di origine persiana, il grande tempio dedicato a Attis e Cibele di origine tracia e la Sinagoga più antica d’Europa. Nonostante il passare dei millenni, ad Ostia, luogo mistico e  magico, è ancora possibile comprendere usi e costumi legati alla vita quotidiana degli antichi romani.
Appuntamento: viale dei Romagnoli 717, presso la biglietteria degli scavi.




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Gli scavi di Ostia Antica 
La visita permette di osservare da vicino le vestigia di uno degli insediamenti romani meglio conservati al mondo. Entreremo in città seguendo l’antico tracciato della via Ostiense, fiancheggiando la necropoli caratterizzata da diverse tipologie di tombe. Proseguendo, la strada si trasforma nel Decumano su cui affacciano le antiche domus, le insulae condominiali, le terme ed il teatro. Ammireremo l’estensione dell’antica colonia fino a giungere nella piazza del Foro, centro della vita politica religiosa e sociale, inquadrata tra il Capitolium e le Basiliche. Passeggiando tra i vicoli si entrerà nelle horrea dove venivano depositate derrate alimentari e altri generi di consumo, nei mulini e nel thermopolium, antica “fraschetta” romana in cui era possibile bere, mangiare e trascorrere ore liete in compagnia di famiglia e amici.

Appuntamento: viale dei Romagnoli 717, presso la biglietteria degli scavi




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Il porto di Traiano: visita guidata dell’area archeologica di Portus
*apertura pomeridiana "STRAORDINARIA e GRATUITA" 
Il progressivo insabbiamento del Porto di Claudio spinse l'imperatore Traiano a costruire un secondo porto, che fu inaugurato nel 113 d.C. come testimoniato dalla coniazione di alcune monete in bronzo. Costruito in opus reticulatum, comunicava con il Tevere e con il Porto di Claudio mediante la Fossa Traianea (oggi Canale di Fiumicino). Il bacino era di forma esagonale, ed aveva sponde con ormeggi costruiti in pietra. Al suo interno potevano attraccare circa 200 navi. Notevoli i magazzini di cui è circondato in cui venivano poste le derrate alimentari, pronte per essere trasportate  a Roma con piccole imbarcazioni dette caudicarie.
Appuntamento: al KM 27 della via Portuense, sotto il viadotto di via dell’aeroporto di Fiumicino, angolo Via Montgolfier




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Castel St Angelo
Il Mausoleo dell’Imperatore Adriano fu trasformato in “Castellum” nel 403 dC dall’imperatore Onorio che lo fece includere nel giro di mura Aureliane. Da questo momento in poi Castel S. Angelo lega le sue sorti a quelle dei pontefici, che lo adattano a residenza in cui rifugiarsi nei momenti di pericolo. Grazie alla sua struttura solida e fortificata ed alla sua fama di imprendibilità il Castello venne anche usato come prigione. Numerosi personaggi di riguardo furono trattenuti qui: Benvenuto Cellini, Beatrice Cenci, Giordano Bruno, Marozia Teofilatto, Giuseppe Balsamo (Conte di Cagliostro), solo per citare i più famosi. Le prigioni costituiscono inoltre lo scenario del terzo atto della Tosca di Puccini.
La nostra visita tenterà di mettere in evidenza non solo l’aspetto storico-artistico del castello, ma anche quello misterico, narrando leggende, miti e aneddoti legati a questo monumento collocato fuori dal tempo.
Appuntamento: Lungotevere di Castello, 50. Davanti all’entrata del Castello.





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L’acquedotto Virgo e il Percorso dell’Acqua
*Visita guidata con ingresso speciale a numero chiuso: massimo 25 partecipanti
Realizzato nel 19 a.C. per rifornire le terme di Agrippa nel Campo Marzio, unico degli 11 antichi acquedotti romani ad essere tutto sotterraneo continuerà a portare acqua in città anche dopo il 537, quando Vitige interrompe gli altri acquedotti che giungevano a Roma su arcate. Restaurato e potenziato dai papi del rinascimento andrà ad alimentare palazzi nobiliari e numerose fontane pubbliche. La nostra visita inizierà presso il santuario della Madonna del Pozzo, per poi discendere al Castellum Aquae di Vicus Caprarius, serbatoio in cui veniva convogliata l'acqua che entrava in città da nord passando attraverso il Collis Hortulorum (colle Pinciano) e via dei Condotti. La visita terminerà con l’illustrazione delle tormentate vicende che hanno accompagnato la costruzione della più famosa di tutte le fontane: “Fontana di Trevi”, mostra finale dell’acquedotto Vergine.
Appuntamento: Via di Santa Maria in Via (angolo Via del Tritone). Presso entrata Madonna del Pozzo




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Lo Stadio di Domiziano nei sotterranei di Piazza Navona 
*apertura a numero chiuso: max 25 visitatori
Visiteremo anche i resti dell'Odeon e del teatro di Pompeo
Dopo lunghi lavori di restauro e messa in sicurezza, sono stati finalmente riaperti al pubblico i resti ipogei dello Stadio di Domiziano posti al di sotto di Piazza Navona. Unico esempio di stadio presente a Roma, fu costruito per volere dell’imperatore Domiziano nel 86 dC per ospitare i giochi "Agonali", competizioni ginniche, precedute da gare letterarie e concerti musicali ospitati nel vicino Odeon per accompagnare l'eccitazione delle tifoserie. Tipiche espressioni del genio architettonico dei romani, circhi, stadi e teatri caratterizzavano il paesaggio urbano della città. Fra i teatri il primo in muratura fu quello di Pompeo, inaugurato nel 55aC, dove si assisteva a spettacoli così sublimi che le stesse tragedie e commedie, nonostante il passare dei millenni, sono ancora oggi messe in scena riscuotendo grandi successi. Ma i romani amavano anche trascorrere le notti ubriacandosi nelle popine, giocando d’azzardo e frequentando i molti lupanari. Passeggiando dai Sotterranei dello Stadio di Domiziano al Teatro di Pompeo, rivivremo le storie che questi luoghi, ancora oggi, evocano fra le pietre delle loro rovine.
Appuntamento: Via di Tor Sanguigna 3 (angolo via G Zanardelli)




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Santa Maria Antiqua e la Rampa Imperiale: scavi e restauri tra Foro Romano e Palatino
*Visita guidata degli edifici posti a sud della Casa delle Vestali e della Fonte di Giuturna 
Esploreremo l'importante complesso di edifici situato a sud della casa delle Vestali, della Fonte di Giuturna e del Tempio dei Dioscuri. Ammireremo le magnifica pitture della parete "palinsesto", sette strati sovrapposti di dipinti che raccontano la storia stratigrafica di oltre quattro secoli di cristianità (dal IV all'VIII secolo), e che fanno di Santa Maria Antiqua la "Sistina del Medioevo". Abbandonata dopo il terremoto dell’847, fu riportata alla luce solo nel 1900, insieme al cosiddetto Oratorio dei Quaranta Martiri, anch’esso affrescato. Insieme ammireremo l’interno di queste incredibili strutture, prima di raggiungere la vetta del Palatino percorrendo la rampa che l’imperatore Domiziano, nel I secolo d.C., fece costruire come collegamento con la sua ricca dimora. Un'occasione unica e imperdibile per ammirare dei siti archeologici eccezionalmente riaperti al pubblico dopo decenni di restauri.
Appuntamento: Presso la biglietteria Via della Salara Vecchia, 5/6, accesso da via dei Fori imperiali




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Case romane sotto la basilica dei SS Giovanni e Paolo al Celio
Sul lato Ovest del Celio, a poca distanza dal Colosseo e dal Palatino, in un’area relativamente ristretta si trovano numerose chiese di notevole importanza, come la basilica dei SS Giovanni e Paolo databile al  V secolo, e costruita sui resti della casa forse appartenuta ai due santi martirizzati sotto Giuliano l’Apostata. La chiesa custodisce al suo interno opere di artisti  come Antoniazzo Romano e il Pomarancio. Mentre nei suoi sotterranei si snoda un suggestivo percorso di case romane splendidamente decorate da affreschi ben conservati databili tra il III e il IV sec. d.C. 
Appuntamento: davanti l'ingresso della basilica dei SS Giovanni e Paolo al Celio





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Le Terme di Diocleziano 
Realizzate fra il 298 e il 306 d.C. per servire i popolosi quartieri dell’Esquilino, Viminale e Quirinale, potevano ospitare fino a 3.000 persone. Alimentate dall’acqua Marcia, rimasero in funzione fino al 537, anno in cui Vitige tagliò gli acquedotti romani. Nel XVI sec. parte delle imponenti strutture vennero trasformate nella basilica e certosa di Santa Maria degli Angeli, su progetto di Michelangelo che concepì degli ambienti in grado di dialogare con il preesistente impianto termale senza alterarlo e senza svilirlo dalla sua maestosità. Magnifico il chiostro rinascimentale attribuito al genio del Buonarroti. Nel 1887 Gustavo Koch disegnerà Piazza della Repubblica sul perimetro della grande esedra prospiciente le terme, che dal 1889 ospitano le ricche collezioni del Museo Nazionale Romano.
In occasione del Bimillenario Augusteo sono state ristrutturate ed aperte al pubblico anche i resti della grande “natatio” e adiacente aula VIII, il percorso di visita comprende una meticolosa ricostruzione degli Atti degli Arvali e dei Ludi Saeculares, antichi culti rifondati nell’ambito della politica religiosa di Augusto.
Appuntamento: da 30 minuti prima della partenza, Piazza della Repubblica (davanti all'entrata di Santa Maria degli Angeli).




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Mercati di Traiano
I Mercati di Traiano nacquero agli inizi del II d.C grazie al progetto avveniristico di Apollodoro di Damasco, il quale tagliò le pendici del colle Quirinale per un’ altezza di circa 30 metri attraverso un ingegnoso sistema di esedre e ambienti voltati a crociera in grado di sopportare il peso della collina retrostante. Nacque così il primo centro commerciale della storia, attraversato dalla via Biberatica lungo la quale si affacciavano numerose Tabernae e popine (quelle che noi oggi chiamiamo pizzerie, pubs, e fast food). Le botteghe articolate su diversi livelli vendevano ogni sorta di mercanzia dai fiori al pesce, tanto che c’era perfino una banca con il cambio valute. La visita si concluderà sulla terrazza panoramica da cui è possibile godere una spettacolare vista sul Foro di Traiano ove troneggia la magnifica colonna dedicata alla vittoria dell’Imperatore sui Daci.
Appuntamento: Via 4 Novembre, 94




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Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Collocato in una stupenda villa suburbana di XVI secolo appartenuta a Papa Giulio III, articolata su due cortili separati da un ninfeo e da una loggia serliana. Il museo, uno fra i più rappresentativi dell’arte etrusca, ospita reperti provenienti dall’Etruria meridionale, crocevia naturale di traffico lungo le principali rotte di comunicazione del Mediterraneo centrale. Ammireremo fra gli altri l’Apollo e le decorazione in terracotta provenienti dal Santuario di Portonaccio a Veio, il celeberrimo Sarcofago degli Sposi da Cerveteri,  i magnifici gioielli della collezione Castellani, l’altorilievo dei “Sette contro Tebe” e le lamine d’oro provenienti dal santuario di Pyrgi.
Appuntamento: Piazzale di Villa Giulia, 9  00196 Roma






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Colosseo e Foro Romano 
Il Foro Romano situato nella valle compresa tra il Palatino ed il Campidoglio

costituì il centro commerciale, religioso e politico della città di Roma a partire dall’inizio del VI secolo a.C., quando i re etruschi della dinastia dei Tarquini bonificarono la valle, incanalando le acque del Velabrum nella Cloaca Maxima. Il Foro “Magnum” fu pian piano arricchito di monumenti pubblici ed edifici privati, fin quando non ulteriormente edificabile, venne affiancato a partire dal I secolo d.C. dal complesso dei Fori Imperiali, a cui la dinastia dei Flavi aggiunse il più grande e famoso anfiteatro romano, conosciuto con il nome di  “Colosseo”. Questa visita ci consente di leggere alcune delle pagine della storia di Roma, scritta nei suoi templi, basiliche, colonne, e ed archi trionfali, nonché nel basolato della Via Sacra.
Appuntamento: Presso la biglietteria Via della Salara Vecchia, 5/6, accesso da via dei Fori imperiali




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Il Palatino e i suoi giardini millenari
Augusto, nato sul Palatino, lo scelse come residenza fin dall'inizio della sua carriera politica. Questo fatto fu determinante per il futuro del colle, perché da allora divenne naturale per gli altri imperatori risiedere qui. Non solo culla della civiltà romana, dal "sacro solco" tracciato da Romolo a residenza degli imperatori, il Palatino conserva anche un'altra storia che l'ha visto per secoli palcoscenico di un'esposizione floristica e botanica di piante importate da ogni provincia per motivi celebrativi, medicinali o alimentari. Nel 500’, quando i fasti dei palazzi imperiali sembravano ormai tramontati, sorsero gli Horti Farnesiani voluti dal cardinale Alessandro Farnese per la messa a dimora di piante esotiche. Nel 2012, un attento lavoro di restauro botanico ha ridato leggibilità a ninfei e peristili ispirandosi al modello dipinto nel triclinio della Villa di Livia, regalando ai visitatori un concerto di profumi e colori come il blu dei plumbago, utilizzati per evocare l’acqua e il bianco delle petunie per ricordare i marmi che un tempo ornavano i palazzi imperiali.
Appuntamento: via di San Gregorio n. 30





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L’opus Sectile di Porta Marina e la Caduta dell'Impero Romano
*Visita guidata del Museo Nazionale dell’alto Medioevo: EUR
Una visita altamente suggestiva quanto inusuale, questa proposta dall’associazione Roma e Lazio x Te. Un’occasione unica x visitare un museo che potrebbe presto chiudere i battenti a causa dei tagli alla cultura, e in cui sono conservati capolavori legati alla lenta ma inesorabile caduta dell’Impero Romano. Fra questi occupa un posto d’onore “l’Opus Sectile di Porta Marina”, straordinaria decorazione a intarsi marmorei che ornava le pareti, il pavimento e il soffitto di una sala di rappresentanza affacciata sul mare, appartenuta ad una Domus monumentale di IV sec. dC. Rinvenuta miracolosamente fra gli scavi di Ostia Antica nel 1959, restaurata e mirabilmente ricostruita, la sala (7,5 metri x 7), fu interamente trasportata al Museo dell’Alto Medioevo nel 2000, ma l’opera non fu mai degnamente pubblicizzata, seppur capace d’indurre un’emozione estatica in chi l’osserva.
La nostra archeologa Eleonora Palleschi ci aiuterà a percorrere le fasi del ritrovamento e del restauro dell’opera, descrivendo le varietà dei marmi utilizzati e svelando il mistero che avvolge figure enigmatiche, nascoste fra fregi geometrici e floreali combinati con sontuosa eleganza.
Il percorso si conclude con testimonianze dell’occupazione Longobarda e successiva età Carolingia, splendidi gioielli e scintillanti armature datate dal V al X sec. dC.
Appuntamento: Viale Lincoln, zona E.U.R.




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Il Palatino: la casa di Augusto e l’Aula Isiaca
*visita con apertura esclusiva e a n. chiuso dell’aula Isiaca del Palatino
La visita avrà per oggetto l’aula Isiaca e le case imperiali del Palatino, fra cui la Casa di Augusto (da non confondere con la Domus Augustana di epoca Flavia). Augusto, nato sul Palatino, lo scelse come residenza fin dall'inizio della sua carriera politica. Questo fatto fu determinante per il futuro del colle, perché da allora divenne naturale per gli altri imperatori risiedere sul Palatino. L'Aula Isiaca, rinvenuta sotto la cosiddetta basilica-auditorium della Domus Flavia, è un ambiente coperto da volta a botte di epoca repubblicana, e decorato in età augustea, con pitture di secondo stile  pompeiano avanzato (30 - 25 a.C.) Il nome dell'aula deriva dai numerosi soggetti legati al culto di Iside.
Appuntamento: via di San Gregorio n. 30



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I sotterranei affrescati della via Latina
*Visita guidata con apertura "esclusiva e straordinaria" dell'area archeologica e dei sepolcreti ipogei della Via Latina, dei resti della Villa degli Anicii e della Basilica paleocristiana dedicata a Santo Stefano Protomartire
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Via dell'Arco di Travertino 151 (all'ingresso dell'area archeologica).
Descrizione:
Nei pressi della fermata della Metro A "Arco di Travertino" esiste un’area archeologica di grande impatto emotivo, ancora poco conosciuta al grande pubblico. La via Latina, che collegava Roma con Capua, ancora pavimentata per un lungo tratto dell'antico basolato in selce, conserva su entrambi i lati i resti di monumenti funebri disposti su più piani e con camera sepolcrale sotterranea databili dall’età repubblicana fino all’alto medioevo.  Ammireremo le volte riccamente affrescate e stuccate dei sepolcri dei Valeri e dei Pancrazi, le decorazioni fittili e marmoree delle tombe dei Corneli, dei Calpurni e dei Fortunati. Di grande fascino i resti di una basilica paleocristiana eretta da Demetriade della famiglia degli Anicii, in un settore della loro villa.



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Sotterranei e Mitreo delle Terme di Caracalla
Visita guidata con apertura “straordinaria ed esclusiva” (max 25 partecipanti)
Scenderemo nei sotterranei di uno dei più grandi e meglio conservati impianti termali dell’antichità, riaperti in via “straordinaria” a gruppi accompagnati da guide abilitate, a cui è riservato il raro privilegio di poterli esplorare.
Un dedalo di gallerie e cunicoli di servizio semibui, ove lavoravano servi e schiavi addetti al funzionamento delle terme, senza creare alcun tipo di intralcio o interferenza con le attività che svolgevano i bagnanti in superficie, a poca distanza dalla loro teste.
I sotterranei conservano al loro interno anche un fastoso mitreo scoperto nel 1912, che risulta essere il più grande tra quelli ritrovati a Roma. Databile al III secolo d.C. si compone di cinque ambienti comunicanti con il piano superiore attraverso una scala. Al centro dell’ambiente principale si trova una fossa rettangolare dove si ritiene che venisse sacrificato il toro, e per questo denominata fossa sanguinis. Grazie ai recenti restauri il mitreo è stato liberato da uno spesso strato di fango, che ha rimesso in luce il pavimento a mosaico e le decorazioni ad intonaco compreso un raro affresco su cui sono raffigurati il dio Mitra e un personaggio munito di fiaccola che tiene nella mano sinistra un disco solare. Rinvenuti, in frammenti, parte del gruppo statuario con la raffigurazione di Mitra nell’atto di uccidere il toro ed un altare.
Accoglienza e Registrazioni da 30’ prima, Via delle Terme di Caracalla (presso l’ingresso delle Terme)





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Ipogeo di Via Livenza
*visita guidata con apertura “straordinaria” a n. chiuso (max 20 persone)
A pochi passi dalla Via Salaria, dietro al cancello di un garage dismesso si cela un sito ipogeo affascinante, quanto ambiguo.
Davanti i nostri occhi vedremo apparire uno spettacolo di colori e sfondi boschivi che accolgono la Dea Diana e le sue ninfe che sembrano volersi immergere nella sottostante vasca dalla forma rettangolare con i gradini per immersione.
Trattasi di ninfeo? O di fonte battesimale?
Alcuni studiosi ipotizzarono il luogo come santuario per un culto misterico i cui riti si fondavano sull'immersione .

* la visita è particolarmente adatta a chi si sta preparando a superare l'esame di guida turistica
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima, in Via Livenza 4 (traversa di via Po)





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I sotterranei di San Crisogono, la chiesa e il chiostro di San Cosimato e la Naumachia di Augusto
*Visita guidata con apertura "speciale e straordinaria" della chiesa di San Cosimato normalmente chiusa al pubblico
La basilica di San Crisogono conserva nei suoi sotterranei i resti di uno dei più antichi tituli di Roma, sorto in epoca paleocristiana sui resti di edifici di epoca romana di varia tipologia. La chiesa sotterranea,  venuta alla luce durante una campagna di scavi del 1908, è a navata unica con portico e cripta semianulare, e conserva ai lati dell'abside i resti di un "secretarium", ambiente usato per riporre vesti sacre, e di un battistero ad immersione. Il ritrovamento di altre vasche lascerebbe supporre la possibile riconversione a battistero di una più antica fullonica, ovvero un locale destinato alla tintura e lavatura dei tessuti. Sulle pareti si conservano affreschi medievali in buono stato di conservazione.
La visita proseguirà con una breve passeggiata fra i vicoli di Trastevere e con la visita del magnifico chiostro medievale annesso all'antica chiesa e ospedale di San Cosimato, sorti nell'area utilizzata per lo svolgimento delle Naumachie di Augusto (battaglie navali). 
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Piazza Sonnino 44 (all'ingresso chiesa davanti al cinema Reale)





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L'acqua e il Tempio
visita guidata del Ghetto Ebraico con apertura "esclusiva e straordinaria" dei resti della Sinagoga in vicolo dell'Atleta in Trastevere
Filo conduttore di questa visita sarà l'acqua, pura e fresca "fonte di vita" e guarigione, usata da sempre per abluzioni rituali. La nostra esplorazione partirà da Piazza Mattei, sede della fontana delle tartarughe, e porta d'ingresso al ghetto ebraico, una piccola area di Roma che contiene secoli di vita e memorie legati alla sua comunità, dalle deliziose ricette della tradizione culinaria romano giudaica alla cabala. Attraversato ponte Fabricio entreremo nell'Isola Tiberina, sede del dio guaritore Esculapio; l'isola ha mantenuto nei secoli la sua vocazione legata ai valori curativi dell'acqua, ospitando tuttora due ospedali, tra cui quello ebraico con l'annesso Tempio dei Giovani. Il nostro viaggio terminerà presso i resti dell'antichissima Sinagoga posta in Vicolo dell'Atleta, risalente pare all'anno mille, importante testimonianza della presenza della comunità ebraica in Trastevere prima che fosse forzata nel Ghetto nel 1555 per volere di papa Paolo IV Carafa. Sotto vicolo dell’Atleta scorre un torrente ipogeo le cui acque "vive" venivano utilizzate per il Mikveh, il bagno rituale di purificazione, che secondo i dettami del Tanakh deve essere alimentato da una fonte di acqua sorgiva che fluisce in movimento.
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima Piazza Mattei (presso la fontana delle Tartarughe)
*Per chi fosse interessato... possibilità di terminare la visita con un aperitivo a partire dalle h 18.30 nell'accogliente enoteca Spirito di Vino. Partecipare al'aperitivo non è obbligatorio, il costo dell’aperitivo è 10 euro. Per leggere del locale CLICCATE QUI. Occorre specificare al momento della prenotazione se interessati anche all'aperitivo.




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