Corso Rioni - 1° Ciclo: Monti - Testacci -- Sant'angelo - Trastevere - 2° Ciclo Ripa - Regola - Ponte - Borgo

 
Corso I Rioni di Roma


Durante questo corso visiteremo 4 rioni, i primi da noi scelti sono:

  • MONTI, il rione del marchese del Grillo, Petrolini e del Mosè di Michelangelo;
  • TESTACCIO, il rione nato come quartiere commerciale legato al porto dell’Emporium e ai suoi magazzini.
  • SANT’ANGELO, il rione che ospita il Ghetto Ebraico e i resti del Portico d’Ottavia, del Teatro di Marcello e del Circo Flaminio.
  • TRASTEVERE, Transtiberim fu l’unica delle 14 regiones augustee ad essere istituito al di là del Tevere, le altre 13 erano infatti tutte sulla riva sinistra. Il rione è oggi uno dei luoghi della movida capitolina notturna, ma di giorno conserva ancora quella magia della Roma papalina con i suoi vicoli tortuosi, con le botteghe di artigiani e le osterie.  

PROGRAMMA

1° lezioneRione Monti, il quartiere del Marchese del Grillo, di Petrolini e del Mosè di Michelangelo.
Il Marchese del Grillo e Petrolini, entrambi abitanti del rione Monti, amanti dello scherzo e della burla anche crudele. Scopriremo assieme a loro i luoghi più pittoreschi di  questo tradizionale quartiere, i cui abitanti rivendicano l'originaria "romanità", dichiarandosi diretti antagonisti dei trasteverini. Il palazzo del Marchese, con la torre merlata, si erge tuttora al termine della Salita del Grillo. Ma la sua, non è l’unica torre ad essere qui presente, la Tor Dè Conti, così come quella delle Milizie, degli Annibaldi, dei Borgia, Capocci e Cerroni dominano imponenti su gli stretti vicoli, le ripide salite, e le belle piazze su cui affacciano le rovine della malfamata Suburra romana, torri medievali, palazzi rinascimentali e chiese barocche di incomparabile fascino.
La lezione inizierà ammirando il Mosè di Michelangelo nella chiesa di San Pietro in Vincoli.
Accoglienza: dalle ore 16.30 in Piazza di San Pietro in Vincoli 4/A.

2° lezioneTestaccio, le due facce del Rione. 
Il rione, chiamato dai romani "Monte dei Cocci" perché formato dall'accumulo di anfore scartate, nasce come quartiere commerciale legato al porto dell’Emporium e ai suoi magazzini. Nel Medioevo, si trasforma in zona di passaggio e accoglienza per i pellegrini che si recavano alla Basilica di San Paolo fuori le Mura ed alle Catacombe.
Dopo l’Unità d’Italia, diventa quartiere operaio e industriale grazie alla presenza del Mattatoio, dei Mercati Generali e dei Poli Industriali nati fra la via Ostiense e le sponde del Fiume Tevere.
Alla fine del XX secolo, la chiusura del Mattatoio fa cambiare ancora una volta il volto di questo Rione, trasformandolo in un centro d’avanguardia culturale ed artistica, grazie ai poli museali, i tanti teatri, e il nuovo mercato centro di sperimentazioni culinarie che rimandano alla tradizione della cucina romana, povera ma ricca di sapore (qui, ad esempio, è nato il trapizzino, delizioso triangolo di pizza bianca, farcito con ricette legate all'abile uso delle massaie romane di cucinare il quinto/quarto).
Visitare Testaccio ci permetterà di apprezzare un quartiere capace, ancora oggi, di esprimere la sua “romanità”.
Accoglienza: h 16.40 Ponte Sublicio (angolo Lungotevere Testaccio). 

3° lezioneSant'Angelo, il rione che ospita il Ghetto Ebraico e i resti del Portico d’Ottavia, del Teatro di Marcello e del Circo Flaminio.
Il Ghetto Ebraico, racchiuso nei confini del rione Sant'Angelo, il più piccolo di Roma, contiene secoli di vita della città e della sua antichissima comunità, un quartiere che conserva il fascino e il sapore inconfondibile di una Roma ormai scomparsa, dalle antichissime ricette della cucina tradizionale ebraico-romana alla cabala.
Posto di fronte all'Isola Tiberina, dove il fiume poteva essere guadato facilmente, favorì fin dalla nascita della città l'insediamento di un porto fluviale e di una zona di mercato legato ad esso. Desinato ad essere parte del centro monumentale della Roma Imperiale, vide i suoi grandiosi monumenti venir man mano occupati da piccole costruzioni in epoca medievale. Ma sarà nel 1555 a seguito ad una bolla papale di Paolo IV Carafa, che il rione venne trasformato nel Serraglio degli Ebrei. Una visita alla ricerca di storia e tradizioni, tra i vicoli di uno dei quartieri più pulsanti di Roma.
Accoglienza: h 16.40 in Piazza Mattei (presso la Fontana delle Tartarughe).

4° lezione: Trastevere e la magia dei suoi vicoli al tramonto.
Sulla riva destra del Tevere si sviluppò sin dall'antichità un quartiere dall’animo popolare e multiculturale, che legò il suo destino alle attività dei porti fluviali e delle sue numerose taverne luogo d’incontro privilegiato dei Bulli del rione, oltre che di artisti e forestieri. Teatro a cielo aperto, ispirazione della poesia del Belli e di Trilussa, due fra i più amati poeti del vernacolo romanesco, oggi Trastevere si è trasformato nel quartiere principe della movida romana grazie alla ricchezza di ristoranti tipici, botteghe, negozietti e locali notturni. La passeggiata, muovendosi tra il Trastevere antico e quello moderno ha lo scopo di svelare alcuni degli aspetti meno noti del rione.
Accoglienza h 16.40 in piazza in Piscinula n. 40, presso ingresso della chiesa di San Benedetto in Piscinula.


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2° CICLO

Durante questo corso visiteremo 4 rioni:
  • RIPA (cioè "riva"), il rione ​legato alla Nascita di Roma e ai suoi primi insediamenti commerciali, di cui rimane testimonianza nei magnifici templi classici del Foro Boario e Olitorio. Meravigliose, anche le belle chiese di rito orientale, sorte qui nel Medioevo, ​quando Ripa​ divenne "Greca".
  • ​REGOLA, il rione degli antichi mestieri e delle grandi residenze nobiliari, come Palazzo Farnese e Palazzo Spada.
  • ​PONTE, il cuore antico di Roma dove medioevo, rinascimento e barocco si intrecciano per incantare ogni visitatore.
  • ​BORGO, il rione stretto intorno a San Pietro con la sua storia di pellegrinaggi e di saccheggi.

    PROGRAMMA

    1° lezione: Ripa 
    il rione del Lupercale, della Bocca della Verità, dei templi classici dedicati a Portuno, Ercole, Giunone Sospita, Giano e Speranza; collocati in una zona anticamente occupata dal Foro Boario e dal Foro Olitorio, dove avevano sede i mercati del bestiame, dell'olio e delle verdure. Molti di questi templi si nascondono, inglobati nella muratura e nei sotterranei di palazzi e chiese, mentre altri sono rimasti miracolosamente intatti.
    Meravigliose, anche le belle chiese di rito orientale, sorte qui nel Medioevo, ​quando Ripa​ divenne "Greca", per ospitare le comunità Greco Ortodosse accusate di idolatrare immagini sacre, e per questo perseguitate dagli iconoclasti bizantini, trovarono rifugio nella zona del Velabro, posta sulla riva sinistra del Tevere. Luogo, da sempre prescelto dalle comunità greche, e dove la tradizione vuole che Evandro re degli Arcadi, avesse dedicato un’ Ara Sacra all’eroe tebano Ercole, per ringraziarlo di averli liberati dalla presenza del temibile mostro Caco. Ara, poi incorporata da Gregorio Magno (VI dC) nella chiesa greco-melchita di S Maria in Cosmedin, sorta nei possedimenti terrieri della sua famiglia forse proprio di origine greca. Altre chiese legate alle persecuzioni iconoclaste sono S Giorgio al Velabro, dove papa Zaccaria (VIII dC) trasferì dalla Cappadocia la testa del santo, e la chiesa di S Teodoro al Palatino in cui ancora oggi si celebra il rito greco ortodosso. La nostra esplorazione includerà la visita ai resti della Statio Annonae e dei templi di Portunus e Ercole Vincitore al Foro Boario.
    Accoglienza: dalle ore 16.30  davanti all’Arco di Giano, in via di San Giovanni Decollato.

    2° lezioneRegola
    Il rione degli antichi mestieri e delle grandi residenze nobiliari, come Palazzo Farnese e Palazzo Spada. Il nostro itinerario partirà dal Largo dei Librari, uno dei salotti di Roma, con i suoi splendidi palazzi nobiliari, per andare a tuffarci tra i vicoli e piazze del rione, ricco di angoli suggestivi e sorprese, spesso celate dietro l’angolo dei luoghi più visitati. Narrando di importanti avvenimenti storici legati al quartiere, e di antiche tradizioni, incontreremo statue parlanti, e residenze di personaggi noti del presente e del passato. Tante chiese, aperte, chiuse e sconsacrate, Madonelle ed ex-voto. E tutto questo camminando sulle antichità romane, sempre pronte ad affiorare dal passato, per arricchire il presente integrandosi nel paesaggio urbano come fossero scontate ai nostri sensi.
    Accoglienza: h 16.40 in Largo dei Librari, angolo via dei Giubbonari

    3° lezionePonte
    Il cuore antico di Roma dove medioevo, rinascimento e barocco si intrecciano per incantare ogni visitatore.
    Siamo nell’area nord-occidentale dell’antico Campo Marzio, oggi un labirinto di strette viuzze e di piccoli passaggi racchiusi dall’ansa del Tevere. Questo luogo, ricorda Ovidio nei “Fasti”, era in origine una distesa di paludi arcane e sibilline da cui era possibile penetrare nel profondo degli Inferi. Studi recenti collocano a Santa Maria in Vallicella il Tarentum, il misterioso santuario di Dite (Plutone) e Proserpina il cui altare sotterraneo veniva dissepolto in occasione dei Ludi Saeculares. Nel Medioevo, grazie alla vicinanza con la sede papale, questa parte di città si trasformò nella più importante via di accesso dei pellegrini in visita alla Tomba dell'apostolo Pietro, attirando artigiani, mercanti e banchi di cambiavalute. Torri medievali, case quattrocentesche e palazzi rinascimentali in cui vissero prelati, artisti, nobili e cortigiane di cui narreremo avventure e vicissitudini. Una visita imperdibile per godere appieno di questo luogo di rara bellezza, che ha saputo mantenere inalterato nei secoli il suo fascino elegante e discreto.
    Accoglienza: h 16.40 in Piazza di Ponte Sant’Angelo, angolo via del Banco di Santo Spirito

    4° lezione: Borgo
    Il rione stretto intorno a San Pietro con la sua storia di pellegrinaggi e di saccheggi​
    Borgo è un rione con una storia unica: pur circondando il Vaticano, è diventato un rione di Roma solo nel 1586 per decisione di Sisto V. Tutto questo ha portato a una struttura assolutamente peculiare e ancora oggi camminando per le strade si possono “leggere” le politiche dei diversi pontefici. Ma il fatto storico che più ha segnato Borgo è stato il Sacco dei Lanzichenecchi. 
    Il sacco del 1527 è stato devastante per la città di Roma, ogni cosa cambierà dopo il passaggio delle truppe imperiali di Carlo V e in primo luogo la popolazione, che sarà quasi dimezzata dalla guerra, dalla peste e dalle violenze dell’occupazione.
    Le mura leonine, i palazzi, il Passetto ancora ci raccontano la storia di quei giorni, che si concluderanno con Clemente VII chiuso a Castel Sant’Angelo, Castello che ben presto si trasformerà in una prigione asserragliata dalle truppe spagnole e tedesche. E intanto i Lanzichenecchi, che da mesi non ricevevano il “soldo”, cioè la paga, decidono di prendersela da soli: saccheggiano e distruggono la città, neanche gli altari e le reliquie verranno risparmiate, a partire dalla Basilica di San Pietro.
    Accoglienza h 16.40 in Piazza della Rovere angolo Lungotevere in Sassia, accanto alla fontana


    DISCLAIMER: foto tratte dal Web.


























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