Il Mistero degli Etruschi: Gita a Tarquinia da Roma in pullman - Domenica 16 ottobre 2016 - Escursione alla Necropoli Etrusca e alle Tombe Dipinte di Tarquinia



Il Mistero degli Etruschi
Escursione alla Necropoli Etrusca e alle Tombe Dipinte di Tarquinia in pullman gran turismo

Quando: Domenica 16 ottobre 2016
Orario: dalle h 8.00 alle h 19.00

Data e ora di partenza: Domenica 16/10/16, h 8.00
Appuntamento: Piazzale Ostiense, 2 (presso la fontana dell'Acea)
Il rientro a Roma è previsto per le h 19.00

Programma:
-mattina: visita guidata della Necropoli Etrusca dei Monterozzi
-pranzo in locale tipico con bevande incluse
-pomeriggio: visita guidata nei quartieri medievali di Tarquinia e visita al museo archeologico per ammirare le magnifiche tombe dipinte del IV aC e i famosi Cavalli Alati, divenuti simbolo della città di Tarquinia

Quota tutto incluso: 55 euro a persona (trasporto in pullman gran turismo, pedaggi autostradali e parcheggi, visite guidate, ingressi alla necropoli e al museo archeologico, pranzo con bevande incluse)
Sconto per bambini e ragazzi (fino a 17 anni): 5 euro

Informazioni e Prenotazioni: Daniela Cirilli 3428847988 rome4udanielacirilli@gmail.com, indicando nome e cognome di chi effettua la prenotazione, numero dei partecipanti (specificando l'età di eventuali bambini), numero di cellulare e indirizzo mail. 
Sarete contattati dall'associazione per completare l'iscrizione che sarà confermata dopo la ricezione dei 50 euro.
Le prenotazioni devono pervenirci entro e non oltre il: 30 settembre 2016


Descrizione:


Indubbiamente la tappa più richiesta è la necropoli etrusca di Monterozzi a Tarquinia: le sue tombe dipinte costituiscono una testimonianza storica, archeologica ed artistica così importante che l’UNESCO le ha dichiarate Patrimonio dell’Umanità.





Le pitture sepolcrali tarquiniesi (VII - IV secolo aC.) restituiscono una concezione del trapasso come un viaggio verso un Aldilà immaginato come continuazione della vita terrena: il defunto viene rappresentato in scene di banchetto, di giochi, danze, agoni e circondato dalla sua servitù, da uomini e donne riccamente abbigliati. Anche la struttura della camera sepolcrale ricalca quella delle abitazioni terrene. Questa visione del mondo ultraterreno muta nel V secolo a.C., quando inizia per la civiltà etrusca un periodo di profonda crisi, che culminerà con la definitiva conquista romana nel III secolo a.C.: dal V secolo infatti si afferma una concezione infernale dell’Aldilà e le pitture sepolcrali si popolano via via di demoni dalle carni bluastre, mostri, serpenti barbati.


Inoltre al Museo Archeologico di Tarquinia 
sono state attentamente ricostruite altre celebri sepolture, che minacciavano di venire completamente distrutte dalle infiltrazioni di acqua dal terreno soprastante: ad opera dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma si sono così “strappate”, parete per parete ed in un unico pezzo, le decorazioni di alcune sepolture, come quella del Triclinio, delle Olimpiadi, delle Bighe e della Nave. Il Museo ospita inoltre importanti reperti relativi all’antico centro etrusco di Tarquinia, come i celebri Cavalli Alati, provenienti dalla “civita” e rinvenuti nei pressi dell’Ara della Regina, il principale e maestoso tempio dell’Acropoli.




I quartieri medievali della Città
Il profilo della civita di Tarquinia spicca in lontananza con le sue torri svettanti e le solide mura di tufo e macco dorato che cingono le abitazioni dell'antico borgo medievale, bordato da magnifiche terrazze panoramiche affacciate sul mare.
I suoi monumentali palazzi, splendide chiese romaniche, vicoli tortuosi, incantevoli piazze fanno di Tarquinia una città armoniosa, ove soggiornarono papi, principi e re, ma anche maghi, elfi e folletti il cui eco rimanda a gloriose battaglie e colorati tornei medievali. 

La chiesa di Santa Maria in Castello 
è il monumento di età medievale più rappresentativo di Tarquinia. L’inizio della sua edificazione risale al 1121 e la sua consacrazione avvenne nel 1207. 
Lo sperone su cui sorge l’edificio fa parte del nucleo originario del cosiddetto castrum cornetum, il luogo dove la popolazione dell’antica Tarquinia etrusca si trasferì dopo la caduta dell’impero romano. 


























Nessun commento:

Posta un commento

Non è permesso fare pubblicità sul nostro sito
Non è permesso cercare e offrire prestiti
Non è permesso lasciare commenti offensivi

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.