Coppedè: il quartiere delle Fate - Visita guidata - Sabato 15/12/18, h 15.00





Sabato 15 dicembre, h 15.00
Coppedè: il quartiere delle Fate
Visita guidata 


La visita sarà condotta da
Ornella Massa, storica dell’arte, esperta di urbanistica moderna e contemporanea, in possesso dell’abilitazione di guida turistica della Provincia di Roma.

Durata: circa 2 ore.

Accoglienza e registrazioni
: da 30' prima, Via Dora 1 (sotto il grande arco che conduce a Piazza Mincio).

Contributo associativo per partecipare alla visita guidata
Adulti: €10 nuovi iscritti; €9 soci
Ragazzi (14-17 anni) €6 nuovi iscritti; €5 soci
Bambini (6-13 anni) €3 nuovi iscritti; €2 soci
Bambini (0-5 anni) gratis
eventuale auricolare.
 (​Nel caso in cui i gruppi superassero i 15 iscritti, sarà nostra cura prenotare per voi l'utilizzo di un auricolare per rendere l'ascolto della nostra guida piacevole e rilassante. Il costo dell'auricolare è di euro 2​)​.


Sconti: 2 euro di sconto a chi prenota e partecipa a 2 visite organizzate dalla nostra Associazione durante la stessa settimana (la settimana va da lunedì a domenica). Se interessati, potrete trovare le informazioni relative alle altre visite sul nostro sito: http://romaelazioperte.blogspot.it


Prenotazioni (consigliate ENTRO IL GIORNO PRIMA): via mail a romaelazioxte@gmail.com o inviando un SMS (se si prenota nelle 24 ore che precedono l’evento) al 3338703591 o 3383435907. INDICANDO: data e titolo della visita, nome e cognome di chi effettua la prenotazione, numero dei partecipanti (specificando l'età di eventuali bambini), numero di cellulare e indirizzo mail.
*La prenotazione è indispensabile per ricevere conferma e per essere ricontattati in caso di variazioni.


Descrizione:
Il quartiere Coppedè, un agglomerato “fiabesco”, posto tra Via Tagliamento e Corso Trieste, deriva il suo nome dal suo progettista Gino Coppedè. Architetto fiorentino, si distinse per la sua esuberanza decorativa, e per la vivacità delle sue creazioni stravaganti, che si collocano tra il periodo della severa architettura umbertina e quella littoria del fascismo. Questa sua originalità gli valse il battesimo di uno stile, lo stile Coppedè, per l'appunto. Il palazzo del ragno, i villini delle fate, la fontana delle rane: architetture dai nomi e dalle forme suggestive che impreziosiscono il tessuto urbanistico, rendendo il quartiere Coppedè un piccolo gioiello del Liberty italiano, e l’esperimento architettonico più originale intrapreso a Roma nei primi decenni del secolo scorso.

Come raggiungerci:
DALLA STAZIONE METRO B POLICLINICO: tram linea 19 oppure 3, oppure 2, scendere a Piazza Buenos Aires.
DA E PER LA STAZIONE TERMINI: dal Piazzale dei Cinquecento, antistante la stazione, prendere il bus 86 oppure il 92 e scendere a Via Tagliamento davanti al Piper.
DA E PER IL VATICANO: da Piazza Risorgimento prendere il tram linea 19 per poi scendere alla fermata di Piazza Buenos Aires.
DA E PER LA BASILICA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO: da Piazza di Porta San Giovanni in Laterano prendere il tram linea 3 per poi scendere alla fermata di Piazza Buenos Aires.
DA PIAZZA DI SPAGNA E FONTANA DI TREVI: bus 53 da Piazza San Silvestro a Via Salaria. Proseguire su Via Salaria per circa 200 metri.
DA PIAZZA VENEZIA: bus 63 da Piazza Ara Coeli sotto il Campidoglio a Via Tagliamento davanti al Piper. 




NOTE DA LEGGERE
*Per partecipare alle nostre attività è necessario essere socio oppure diventarlo, nel rispetto del nostro Regolamento (pubblicato sul nostro sito: http://romaelazioperte.blogspot.it/) e delle normative vigenti in materia di associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile).
*La quota sociale (inclusa nel contributo di partecipazione, di cui sopra) è prevista dalle normative che in Italia disciplinano l'associazionismo (L. 383/2000 e Art. 14-42 Codice Civile). Quota sociale, contributi di partecipazione e donazioni, sono i principali strumenti di sostentamento per un'associazione no-profit: questi servono a coprire le spese annuali organizzative, amministrative e di gestione ordinaria e a mantenere in vita il progetto sociale e culturale portato avanti dal direttivo, consentendo di organizzare e promuovere sempre nuove attività per tutti i soci.“



DISCLAIMER: Le foto presenti su questo blog sono state per la maggior parte tratte da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione - indirizzo e-mail: romaelazioxte@gmail.com  in modo da ottenere immediata rimozione di dette immagini




Sabato 15 dicembre, h 15.00  Coppedè: il quartiere delle Fate. Visita guidata. La visita sarà condotta da: Ornella Massa, storica dell’arte, specializzata in studi sociologici e analisi del territorio, e curatrice del ciclo di visite guidate dedicate alla Roma da vivere. Per ulteriori info goo.gl/sIuaRX













Alcuni studiosi di esoterismo 
hanno voluto attribuire a questo lampadario un significato esoterico, in quanto convinti che  Gino Coppedè fosse un massone dedito all’occultismo e che  il suo quartiere sia una sorta di percorso iniziatico.
“La massoneria è ricerca della luce”, asseriva Albert Pike, generale delle forze armate degli Stati Confederati e da molti considerato il padre della massoneria;  pertanto i suoi adepti sono detti anche “figli della luce” - intesa come “luce della conoscenza”- necessaria per comprendere le verità nascoste.
Vista così, ogni angolo del quartiere ci sembrerà misterioso e  fitto di metafore, simboli, allegorie, anche se in realtà non risulta che Coppedè sia mai stato ufficialmente iscritto a logge massoniche .

​ (Frase tratta da Persa nel Blu, ​
Pubblicato da Preziosa
​, ​
11 maggio 2018
​).









Le fate, abitanti del villino
Cabiria, il colossal realizzato da Giovanni Pastrone nel 1914. il può famoso film italiano del cinema muto. Per questo film, che narrava le vicende di una fanciulla durante la seconda guerra punica, il regista chiese la collaborazione di Gabriele D’Annunzio, il quale ideò anche il nome della protagonista, Cabiria, nata dal fuoco. Il film è soprattutto noto, però, per la sua fotografia e per le ambientazioni magniloquenti e favolistiche, che avrebbero ispirato l’architetto Gino Coppedè.









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