Passeggiate Romane - visite guidate nella Storia di Roma


Tutti i nostri tour possono essere prenotati privatamente: Rome4u Roma e Lazio x te  può aiutarvi a organizzare Escursioni, Gite e Visite Personalizzate anche in lingua straniera. Offrendo consulenza mirata alle vostre esigenze.

I vantaggi di una visita guidata personalizzata sono notevoli: la guida sarà a vostra intera disposizione, potrete scegliere i siti da visitare prima di prenotare la visita, potrete decidere di apportare alcune modifiche all'itinerario in fase d'esecuzione.
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Le nostre passeggiate vi porteranno alla scoperta della Roma antica, medievale, rinascimentale, barocca, e moderna


La Nascita di Roma
Una passeggiata nei luoghi che hanno segnato la nascita di Roma, resa

ancora più piacevole dalla narrazione di leggende legate alla sua fondazione. La nostra esplorazione partirà dall’Isola Tiberina, dedicata a Esculapio, Dio della Medicina e alle sue figlie Igea, la salute e Meditrina, la guaritrice. Entrando nella valle del Velabrum, bonificata dai re della dinastia etrusca attraverso la costruzione della Cloaca Maxima, raggiungeremo il Foro Boario e Olitorio dove si tenevano i mercati del bestiame, della frutta e verdura e dove ammireremo ciò che rimane dei santuari dedicati Portunus e Ercole. Giunti al Circo Massimo, sede di giochi sin dagli inizi della storia della città, nonché scena del ratto delle Sabine, ammireremo le rovine illuminate dei palazzi imperiali del Palatino. Una visita altamente suggestiva… assolutamente da non perdere!
Appuntamento: Isola Tiberina, davanti la chiesa di S Bartolomeo



Passeggiando con gli Imperatori 
*passeggiata archeologica dal Campidoglio al Colosseo attraversando i Fori Imperiali

Questa passeggiata pre-serale ci condurrà nel cuore della vita politica, 
religiosa e commerciale dell’antica Roma. Il nostro percorso inizierà dalla terrazza belvedere del Campidoglio, da dove, con un colpo d’occhio avremo una visione completa sui Fori, la valle del Colosseo e le maestose dimore imperiali del Palatino. Scenderemo quindi lungo i Fori Imperiali per ammirare templi, basiliche, colonne e archi trionfali, testimonianze tangibili del potere e della propaganda imperiale. Evocheremo gesta eroiche e celebri leggende legate alla tradizione di Roma e dei suoi imperatori fra i quali ricordiamo Ottaviano, Tito, Nerva, Traiano, Costantino e Massenzio. Concluderemo questa suggestiva passeggiata a cospetto dell’Anfiteatro Flavio, monumento simbolo della Valle del Colosseo.
Appuntamento: P.za del Campidoglio davanti alla fontana della Minerva e alla scalea del Palazzo Senatorio




Le "Idi di Marzo"
l’eredità di Giulio Cesare e il prezzo della vendetta di Ottaviano Augusto, una famiglia, due destini e tante grandi opere inseguendo il sogno di “Roma per Sempre”
Nella ricorrenza delle Idi di Marzo, giorno della morte di Giulio Cesare, brutalmente ucciso il 15 marzo del 44, ripercorreremo le tappe della sua vita, partendo dal tempio di Marte Ultore, da dove Gaio Ottavio declamò la vendetta dello zio levando le braccia al cielo e stringendo le viscere dell’animale sacrificato “Marte Ultore che hai protetto, favorito e benedetto la mia impresa, accetta queste interiora in sostituzione di quelle degli assassini che hanno appena pagato per il loro crimine”.
Dal foro di Cesare, alla curia di Pompeo, teatro dell’omicidio del dittatore, il nostro itinerario si concluderà presso l’Ara Pacis, monumento simbolo del “nuovo” impero riappacificato dopo anni di lotte intestine grazie alla determinazione di Ottaviano “Principe” unico e insostituibile, capace dirivoluzionare il suo mondo, senza destabilizzarlo, tanto che i posteri dissero di lui: "cambiò tutto senza cambiare nulla".  
Appuntamento: Largo Corrado Ricci, all'incrocio fra Via dei Fori Imperiali e Via Cavour.


Augusto e la nascita dell’Impero Romano
Questa passeggiata archeologica ci porterà alla scoperta dei Monumenti simbolo collegati alla figura di Augusto, primo imperatore di Roma, l’Arapacis, il Pantheon, il Mausoleo e la Meridiana d’Augusto.
Caio Giulio Cesare Ottaviano, detto Augusto (63aC - 14dC), segnò un passaggio cruciale nella storia della Roma antica, inaugurando la lunga serie d’imperatori che, nel bene e nel male si protrasse fino alla caduta dell’impero romano d’occidente.
Nipote di Marco Azio Balbo e pronipote e figlio adottivo di Caio Giulio Cesare, fu da questi nominato erede di gran parte del suo patrimonio.
Con lui fu sancita la Pax Augustea, un lungo periodo di stabilità socio-economica che mise fine alle guerre civili che avevano insanguinato gli ultimi anni della repubblica romana. Pace celebrata con la costruzione della grande Ara Pacis in Campo Marzio. A lui si devono molte altre iniziative urbanistiche, come la realizzazione della grande meridiana ancora visibile di fronte al Palazzo di Montecitorio, il Pantheon e l’acquedotto Vergine, questi ultimi due progettati da Agrippa, suo amico fraterno. Negli stessi anni Augusto ordinò la costruzione del suo mausoleo, una tomba monumentale ispirata alle grandi sepolture ellenistiche, con lo scopo di elevare la sua figura d’imperatore al pari degli dei.
Appuntamento:  Lungotevere in Augusta, presso la fontana dell’Ara Pacis
 


Nel Solco di Adriano
*Visita guidata nei luoghi del grande imperatore romano
Durante il regno di Publio Elio Traiano Adriano, Roma conobbe un grande sviluppo economico legato alla stabilità politica raggiunta grazie alle abilità diplomatiche, risolutezza e cinismo del suo imperatore. Ma Adriano fu anche un raffinato amante delle arti; oltre a dilettarsi di poesia, astrologia e filosofia, Adriano avviò una poderosa attività architettonica nell’Urbe costruendo e restaurando imponenti edifici d’uso pubblico e privato, le cui rovine ancora riecheggiano le gesta del loro imperatore: il Divo Adriano.
Itinerario: il Pantheon, i resti del tempio di Matidia, i resti del tempio del Divo Adriano. La visita terminerà analizzando i rilievi della colonna istoriata dedicata a Marco Aurelio adottato nel 138 da Antonino Pio su indicazione dell'imperatore Adriano.
Accoglienza Piazza della Rotonda (presso la fontana, di fronte al Pantheon).
Informazioni: 3383435907, 3428847988, 3315632913, 3494687967 (la Segreteria è aperta dalle 10.00 alle 19.00).




Via Appia:  la “Regina Viarum” e le sepolture romane
La Via Appia, costruita nel IV a.C., era chiamata la Regina Viarum, perché era la strada più importante di Roma antica. Collegava l’Urbe con la Grecia e l’Oriente attraverso il porto di Brindisi. Costruita secondo concetti moderni, perchè permetteva il passaggio di due carri affiancati e ai lati era dotata di marciapiedi, presenta lungo il suo percorso un gran numero di testimonianze e monumenti che raccontano la storia di Roma del periodo repubblicano e imperiale come il palazzo imperiale di Massenzio, il mausoleo di Cecilia Metella, ma anche catacombe dei primi secoli del cristianesimo. Fin dal 450 aC si fece divieto di seppellire i defunti all’interno delle città per motivi d’igiene, divenne uso comune fra la nobiltà romana di seppellire i propri cari lungo le vie consolari o sulle loro traverse, così che i sepolcri potessero essere ammirati dai viandanti diretti o provenienti da Roma a testimonianza del prestigio e della ricchezza del proprietario. Questa tradizione continuò con le sepolture dei martiri e santi cristiani. La fede cristiana fece si che nei pressi di tali tombe sorgessero delle vere e proprie necropoli così che i fedeli potessero essere sepolti vicino al martire. Questa visita ci darà quindi modo di comprendere a pieno le differenti tipologie sepolcrali utilizzate nell’antica Roma.
Appuntamento: Presso il Mausoleo di Cecilia Metella.
Come arrivare in bus: 660 da Colli Albani; 218 da S Giovanni; 118 da Ostiense.
In macchina: Appia Pignatelli, poi via di Cecilia Metella fino incrocio con Appia Antica.




Divertimenti e vita notturna nell’Antica Roma
“passeggiata archeologica dallo Stadio di Domiziano, Odeon, Teatro di Pompeo, Teatro di Balbo”

Tipiche espressioni del genio architettonico dei romani, i teatri, come i circhi caratterizzavano il paesaggio urbano della città. Il teatro di Pompeo, quello di Balbo, come il circo di Domiziano, su cui si innesta la meravigliosa piazza Navona, occupavano il centro dello spazio dedicato alla vita pubblica della Roma antica. 
Nei teatri si assisteva a spettacoli così sublimi che le stesse tragedie e commedie, nonostante il passare dei millenni, sono ancora oggi messe in scena riscuotendo grandi successi, mentre nel circo l’eccitazione delle tifoserie erano davvero spinte al massimo. Ma i romani amavano anche trascorrere le notti ubriacandosi nelle popine, giocando d’azzardo e frequentando i molti lupanari. Passeggiando tra le vie del centro rivivremo le storie che questi luoghi, ancora oggi, evocano fra le pietre delle loro rovine.
Appuntamento: Piazza Navona, presso l’Ambasciata Brasiliana





Tramonti romani: “Il colle del Celio nel ricordo di culti di fonti e boschi”
Passeggiata archeologica sul verde colle del Celio, attraversato dai quattro acquedotti dell’acqua Appia, Marcia, Neroniana e Antoniniana, avrà l’abilità di trasportarci indietro nel tempo, avvolti dai profumi di arbusti antichissimi e protetti dall’ombra degli alberi di querce, da cui l’antico nome “Querquetulanus mons”.  Qui erano presenti santuari dedicati a Diana, dea della Caccia, e a Egeria che aveva la sua fonte presso il bosco delle Camene. La nostra escursione storico-naturalistica ci porterà alla scoperta di chiese medievali quali S Maria in Domnica, SS Giovanni e Paolo e la particolarissima S Stefano Rotondo, unicum nel panorama romano grazie alla sua pianta circolare. Attraverso l’arco di Dolobella, passeggiando lungo il Clivo di Scauro giungeremo ai resti del Tempio di Claudio, a lui dedicato dalla moglie Agrippina. La nostra visita si concluderà nei magnifici giardini di Villa Celimontana da sempre cari ai romani.
Appuntamento: Via della Navicella 10, presso entrata S Maria in Domnica.




Tra antichità e medioevo, il Foro Boario e la chiesa di S Maria in Cosmedin
Il Foro Boario, per la sua posizione privilegiata a ridosso del Tevere, nasce e si sviluppa come luogo di scambio di merci e culture delle quali i diversi templi edificati
durante i secoli ne sono ancora oggi la prova tangibile.  Oltre agli
edifici dedicati a divinità maggiori come Mater Matuta e Portunus,
protettori dei marinai, il luogo si lega indissolubilmente con la mitica figura
di Eracle; qui infatti l’eroe superò una delle sue imprese nel luogo dove
successivamente fu edificato un grande altare oggi nei sotterranei della chiesa
di Santa Maria in Cosmedin. La visita dell’area del foro e della stupenda
chiesa medievale, una delle espressioni massime dell’edilizia religiosa tardo
antica ed alto medievale a Roma, sarà l’occasione per percepire l’ininterrotta
continuità di vita che interessò l’area divenendo fin dalla tarda antichità
sede della numerosa comunità greca che si era stanziata a Roma. 
Appuntamento: Piazza della Bocca della Verità 16a 




Rione Monti: il quartiere di Petrolini, del Marchese dl Grillo e del Mosè di Michelangelo.
Divertente passeggiata sulle orme di Petrolini e del Marchese del Grillo, entrambi abitanti del rione Monti, amanti dello scherzo e della burla anche crudele. Scopriremo assieme a loro i luoghi più pittoreschi di  questo tradizionale quartiere, i cui abitanti rivendicano l'originaria "romanità", dichiarandosi diretti antagonisti dei trasteverini. Il palazzo del Marchese, con la torre merlata, si erge tuttora al termine della Salita del Grillo. Ma la sua, non è l’unica torre ad essere qui presente, la Tor Dè Conti, così come quella delle Milizie, degli Annibaldi, dei Borgia, 

Capocci e Cerroni dominano imponenti su gli stretti vicoli, le ripide salite, e le belle piazze su cui affacciano le rovine della malfamata Suburra romana, torri medievali, palazzi rinascimentali e chiese barocche di incomparabile fascino.
*La visita inizierà ammirando il Mosè di Michelangelo nella chiesa di S Pietro in Vincoli. 

AppuntamentoPiazza di San Pietro in Vincoli, 4/A



Esculapio, dio guaritore greco,che ha mantenuto nei secoli la sua vocazione legata alla medicina ospitando tutt’ora un ospedale.
Attraversato il Ponte Fabricio entreremo nel ghetto ebraico, una piccola area di Roma che contiene secoli di vita della città e della sua antichissima comunità, un quartiere che conserva il fascino e il sapore inconfondibile di una Roma ormai scomparsa, dalle antichissime ricette della cucina tradizionale ebraico-romana alla cabala.
Appuntamento: Piazza S Bartolomeo all’Isola










Il percorso della "Gioia" - State Buoni se Potete

*Passeggiata storico artistica nei luoghi di San Filippo Neri 

Nel 1533 giunge in una Roma devastata dal Sacco dei Lanzichenecchi un giovane parroco incline per natura a non programmare nulla ma ad affidarsi alla guida dello Spirito, era Filippo Neri. Le insolite e piacevoli attività spirituali organizzate dal novello sacerdote sul sagrato della chiesa a lui affidata non passarono inosservate alla curiosità dei romani, che finirono per appellarlo Pippo il buono. L’eco della sua opera ben presto si diffuse influenzando profondamente la vita della città e quella della Chiesa. Papi, potenti ed umili, per tutti, padre Filippo rappresentò un punto di riferimento unico. La nostra passeggiata fra i vicoli e le piazze dei rioni Ponte, Parione e Regola, toccherà quei luoghi in cui il santo visse e predicò fondando la Confraternita della SS Trinità punto d’assistenza per malati e convalescenti, e l’ “oratorio” ove incontrava le persone che tutti i giorni lo cercavano con affetto incondizionato.
Appuntamento:  piazza dell’Oro, davanti entrata S Giovanni dei Fiorentini



Caravaggio, il pittore della luce

*Passeggiata "storico-artistica" nei luoghi in cui visse e che ispirarono la sua arte

Passeggiando fra le vie del centro di Roma rimaste quasi inalterate e intensamente vissute, ora come nel 600', entreremo nei luoghi in cui Caravaggio visse, gioì e soffrì creando straordinari capolavori. Artista geniale dal carattere rissoso e dall'ambigua sessualità, visse intensamente ogni minuto della sua breve vita. Gli amori passionali, le liti violente, le denunce, gli arresti e processi, la fuga da Roma, e la morte precoce, ma soprattutto i suoi dipinti, capolavori senza tempo ce lo fanno sentire più vicino differenziandolo da tutti gli altri artisti.

AppuntamentoPiazza S Lorenzo in Lucina, presso la chiesa
Durata: circa 2 ore
Per prenotare la visita scrivere a romaelazioxte@gmail.com



Bernini e Borromini: due geni a confronto nella Roma del 600’
*passeggiata storico/artistica da St Maria Sopra Minerva a Ponte St Angelo
Nella Roma del 600 emerse la "sfida" tra i due massimi esponenti del Barocco: Bernini dalla personalità estroversa e Borromini austero, inquieto ed ansioso.
La leggendaria rivalità dei due artisti si evince nei loro opposti modi di pensare, agire e sentire. Linee convesse e concave, giochi ellissoidali, materiali poveri si fondono nell’ architettura rigorosa del Borromini, che si contrappone all'utilizzo di marmi policromi, forme sinuose, fluide e calde in perfetto dialogo tra architettura e scultura del Bernini. I committenti giocano un ruolo fondamentale nelle loro vicende: ammirazione e successo per il Bernini, difficoltà di emergere per il Borromini che morì suicida il 3 agosto del 1667.
Appuntamento: presso l’entrata di St Maria Sopra Minerva






Roma città d’acqua e pietra 
“Visita guidata delle piazze e fontane più scenografiche di Roma” 
Un ricco itinerario passeggiando fra le vie e le piazze più affascinanti della Roma rinascimentale e barocca. Un museo all’aperto che il mondo ci invidia, da sempre luogo d’incontro per romani e forestieri. Partendo da Piazza di Spagna raggiungeremo Piazza Navona attraversando luoghi celebri come Fontana di Trevi, piazza Colonna o il Pantheon ma anche angoli più appartati e suggestivi come piazza S Ignazio o piazza S Eustachio. Un percorso classico che non ci si stanca mai di ammirare.
Appuntamento: P.za di Spagna, presso l’entrata del Museo Keats-Shelley






Quanto sei Bella Roma a Prima Sera
*visita guidata del colle del Pincio, dall'affaccio su Piazza del Popolo alla  casa dei Mostri a Trinità dei Monti, passando per i Giardini di Cesare, Villa Medici e la Casina Valadier
Accoglienza: al centro della Terrazza del Pincio.
Informazioni: 3383435907, 3428847988, 3315632913, 3494687967 (la Segreteria è aperta dalle 10.00 alle 19.00).
Descrizione:
I colori del tramonto dipingono d’oro e d’argento i tetti rossi delle case del Pincio che dominano dall’alto la città di Roma. In quest’area a nord del Campo Marzio Lucullo, Cesare, Sallustio e Messalina avevano i loro horti, resi celebri dalle loro scorribande. Abbandonato nei secoli bui del Medioevo, il Pincio tornò a nuova vita negli anni del Rinascimento quando i Medici e poi i Borghese scelsero di edificare le loro ville dell’ozio fra le vigne di questa collina.
Ci soffermeremo ad ammirare Palazzo Zuccari, meglio conosciuto come “la casa dei Mostri”, il convento e la chiesa francese della Trinità dei Monti affacciate sulla scalinata più famosa del Mondo che scende verso la Barcaccia aprendosi come una farfalla su Piazza di Spagna, polo d’attrazione dell’intera città, ospitò filosofi e artisti di ogni tempo e generazione, tanto da essere scelta come dimora da Keats, De Chirico, Guttuso e il sarto Valentino. Seguendo i rintocchi del campanile Borrominiano di Sant'Andrea delle Fratte raggiungeremo Villa Medici e i giardini di Cesare che dominano dall’alto l’invenzione neoclassica del Valadier: Piazza del Popolo, mai così suggestiva come nelle ore del tramonto.



Vacanze Romane
Una divertente passeggiata alla scoperta degli angoli più segreti e le piazze più affascinanti della nostra capitale. Un museo all’aperto che il mondo ci invidia, da sempre luogo d’incontro per romani e forestieri. Attraverseremo luoghi celebri come Piazza Navona, Fontana di Trevi, o il Pantheon ma anche angoli più appartati e suggestivi come piazza S Ignazio o piazza di Pietra. Un percorso classico che non ci si stanca mai di ammirare.
Appuntamento: Piazza Navona, davanti l’ambasciata brasiliana.




Roma e le Streghe
*Passeggiata evocativa nel suggestivo palcoscenico del Colle del Celio, fra rituali magici e cerimoniali segreti 
Descrizione:
Da sempre l’uomo è affascinato dalla ricerca del sapere e dal potere dell’ignoto.
Attraverso un suggestivo percorso guidato nella magica atmosfera del colle del Celio, tenteremo di far riaffiorare energie mistiche e divinatorie da tempi e luoghi lontani.
Le streghe, fate dell’occulto, tutrici dei misteri del cosmo, ci accompagneranno in questa esplorazione al confine fra realtà e immaginazione, scienza, mito e magia.
Accoglienza: Via della Navicella (davanti all'ingresso di Villa Celimontana).
Durata: 2 ore circa
Informazioni: 3383435907, 3428847988, 3315632913, 3494687967 (la segreteria è aperta dalle 10.00 alle 19.00).
Per prenotare la visita scrivere a romaelazioxte@gmail.com








I misteri della Roma occulta
*Visita guidata nei luoghi più affascinanti della Roma esoterica
Un labirinto di percorsi oscuri e simbolici si snoda tra le piazze, palazzi e chiese della Città Eterna, ricca di suggestioni magiche ed arcane.

Imparare a riconoscere i messaggi esoterici che si nascondo dietro un’opera d’arte sarà lo scopo di questa visita guidata che ci condurrà alla scoperta delle radici della massoneria operativa e speculativa celate tra le opere di molti artisti noti del ‘500 e ‘600 romano. Simboli alchemici e misteriosi guideranno i nostri passi fino a svelare gli ideali massonici che accompagnarono gli eroi del Risorgimento italiano e i primi governi dell’Italia unita.
Itinerario: dai resti dell’Iseo Campense a Campo dei Fiori attraversando i rioni Pigna, Sant’Eustachio, Parione e Regola.
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima,  Piazza della Minerva 42 (presso l'Elefantino).




L’alchimia della Porta Magica e del Colle dell'Esquilino
Descrizione: Il colle Esquilino, il più esteso di Roma, conserva dei gioielli d’arte e d’archeologia spesso dimenticati. La nostra esplorazione partirà dalla “porta magica”, misterioso passaggio nascosto tra le maestose rovine dei cosiddetti “Trofei di Mario” e il verde scomposto di Piazza Vittorio, cela significati reconditi legati alla sperimentazione alchemica e al simbolismo rosacrociano del marchese di Palombara, amico intimo e fedele dell’enigmatica Cristina di Svezia. Varcata l’oscura soglia, riprendiamo il nostro viaggio interiore seguendo l’antico corso delle Mura Serviane, che ci condurrà all’Auditorium di Mecenate, riportato alla luce nel 1874 durante i lavori di sbancamento del nascente quartiere Albertino. Superato l’arco di Gallieno, guidati dai rintocchi della “sperduta” giungeremo presso la basilica di S Maria Maggiore, costruita secondo la tradizione, nel luogo dove sarebbe avvenuta la miracolosa nevicata del 5 agosto 358. Il nostro percorso si concluderà presso l’obelisco posto in Piazza dell’Esquilino, dove affacciava la casa del Bernini.La nostra visita intende mettere in luce la bellezza di questo colle troppo spesso lasciato fuori dai percorsi turistici a causa dell’attuale degrado urbano, che tuttavia non riesce a scalfire il fascino suggestivo dei suoi monumenti.
Itinerario: Da P.za Vittorio a P.za dell'Esquilino​ attraversando piazze e strettoie tipiche del rione.
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima: P.za Vittorio, angolo ​Via Carlo alberto.


La Roma del terrore, dell'imprevedibile, del divertimento e della mondanità
*Visita guidata serale a tema macabro, con un soffio di brio e tanto sarcasmo
Roma, sempre imprevedibile, non finisce mai di stupirci con le sue storie, ora inquietanti ora curiose, ora drammatiche ed ora sarcastiche. La nostra esplorazione partirà da Piazza Barberini, dominata dalla magnifica fontana del Tritone, luogo di ritrovo dei beccamorti romani, che qui portavano a far riconoscere i cadaveri senza identità. Scheletri che ritroveremo nella celebre cripta di Via Veneto, luogo di sepoltura di oltre 4.000 frati cappuccini e che reca un monito per chi entra: “Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete. Attenzione!”. Ecco, quindi, i nostri mostri interiori comparire sulla misteriosa facciata del Palazzetto Zuccari a Trinità dei Monti, questa e tante altre storie del terrore ci accompagneranno durante la nostra escursione, fatta anche di mondanità e divertimento.
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Piazza Barberini (presso la Fontana del Tritone).
Durata: circa 2 ore
Per prenotare la visita scrivere a romaelazioxte@gmail.com


Fantasmi a Roma
*passeggiate nelle Notti d'Estate Romana
Roma, città millenaria, pullula di fantasmi. Spiriti inquieti vagano per le vie cittadine, anime dannate spesso morte di morte violenta, ma anche spiritelli dispettosi pronti a farci lo sgambetto così da farci inciampare. Ogni sera, al calare del sole, queste anime vagabonde tornano a frequentare i luoghi che li videro protagonisti in vita: Beatrice, Cenci, Mastro Titta, Orso Orsini, Roberto Altemps, la Pimpaccia, Costanza De Cupis e tanti altri. Una passeggiata suggestiva fra le vie di una Roma, al calar della luna, che riesce ancora a sorprenderci.
Appuntamento: Lungotevere Castello, 50. Difronte all’entrata di Castel Sant'Angelo



Poesia e romanticismo nel cimitero Acattolico di Roma

*Visita guidata con ingresso speciale a numero chiuso: massimo 20 partecipanti
All’ombra della Piramide Cestia, tra il profumo dei pini secolari, del mirto e delle rose selvatiche si trova un piccolo angolo di pace, il “cimitero degli acattolici” considerato uno dei più belli e suggestivi al mondo. Nato nel 1700, quando nessun non cattolico poteva essere sepolto nella cristianità della Roma di allora, accoglie oggi 4000 tombe di uomini di ogni paese, razza lingua ed età accomunati dall’amore per la nostra splendida città. Molti sono gli artisti e i poeti che riposano qui, come Keats e Shelley, ma anche uomini di cultura e politici come Gramsci. Una preziosa gemma incastonata nel traffico della città moderna tutta da scoprire.
Appuntamento: Via Caio Cestio 6, presso entrata del cimitero



Il colle dell’Aventino fra storia, arte e natura
Uno dei luoghi più affascinanti della città dove regnano pace e silenzio tra vestigia antiche e verdi giardini che sovrastano il fiume. Suggestionati dalla sua serena bellezza, grandi poeti come D’Annunzio,  e Carducci ne hanno cantato lo splendore nei loro versi. Presidio della plebe romana sotto la Repubblica, l’Aventino si è trasformato in quartiere residenziale fin dai tempi dell’Impero. Qui si conservano le chiese dei primi tempi del cristianesimo: S Sabina intatta dal V secolo, e St' Alessio. 
Ma l'Aventino è anche il colle del Roseto Comunale, affacciato sul Circo Massimo e gli imponenti resti del Palatino e del Giardino degli Aranci, dalla cui terrazza si può godere uno dei più bei tramonti sulla città Eterna. La nostra escursione si concluderà sbirciando dal buco della serratura del grande portone del Priorato dei Cavalieri di Malta, ricordando che quest'anno Via del Circo Massimo compie 80 anni. 
Appuntamento: Piazzale Ugo la Malfa, sotto il monumento a Giuseppe Mazzini



Il Gianicolo e lo sparo del cannone di mezzogiorno
*visita guidata del colle del Gianicolo
Fin dal 21 aprile 1959, il cannone del Gianicolo spara ogni giorno un colpo a salve alle dodici in punto dando il via a tutte le campane delle chiese di Roma, così che possano suonare all’unisono il mezzogiorno.
Il Gianicolo, colle del dio Giano, sovrasta Trastevere e offre una vista splendida sulla città. La nostra passeggiata inizierà dalla Balconata del Faro e si snoderà attraverso il “Parco della Memoria” dove troneggiano le imponenti statue di Giuseppe Garibaldi e sua Moglie Anita, oltre ai busti marmorei dedicati agli altri eroi Garibaldini.
La discesa propone una serie di balconate panoramiche che ospitano luoghi e ville affascinanti, celebri per aver accolto ospiti illustri come il Tasso, Liszt, Wagner, Tolstoj e D'Annunzio; o la casa di Michelangelo, riproduzione della sua dimora demolita alla fine dell’ottocento per far posto all'Altare della Patria. Dopo aver ascoltato lo sparo di mezzogiorno, proseguiremo in direzione della Fontana dell’acqua Paola, nota ai romani come er’ Fontanone, dal suono soave e magico.
*L'evento è adatto anche per famiglie con bambini
Appuntamento: Passeggiata di Gianicolo, presso la Balconata del Faro.



Il Gianicolo di Torquato Tasso
visita guidata dell'anfiteatro del Tasso e della chiesa di S Onofrio al Gianicolo
foto da Roma Sparita
Durante questa visita conosceremo i luoghi in cui visse, passeggiò e si riposò, negli ultimi anni della sua vita, Torquato Tasso poeta, scrittore e drammaturgo tra i più importanti del Cinquecento. Vicino alla “quercia”, che ricorda nel nome il sommo poeta, si trova l'anfiteatro dove S Filippo Neri, allestiva spettacoli per radunare ragazzi che vivevano in strada, così da aiutarli a costruire un futuro migliore attraverso i “pii intrattenimenti” del canto, della recitazione e della preghiera. Poco distante è la chiesa di Sant’Onofrio, famosa per aver dato sepoltura a Torquato Tasso e per questo tappa di artisti e letterati quali Goethe e Leopardi. Al suo interno sono conservati splendidi affreschi di Pinturicchio, Domenichino, Baldassarre Peruzzi e Annibale Carracci. Di fianco alla chiesa il chiostro quattrocentesco, un piccolo angolo di pace, da cui godere una splendida vista su Trastevere.
Appuntamento: Presso l'anfiteatro della Quercia del Tasso, passeggiata del Gianicolo, di fronte all'ospedale del Bambin Gesù.



Trastevere e la magia dei suoi vicoli al tramonto
Sulla riva destra del Tevere si sviluppò, sin dall'Antichità, un quartiere dall’animo popolare e multiculturale, che legò il suo destino alle attività dei porti fluviali. Teatro a cielo aperto, ispirazione della poesia del Belli e di Trilussa, due fra i più amati poeti del vernacolo romanesco, oggi Trastevere si è trasformato nel quartiere principe della movida romana grazie alla ricchezza di ristoranti tipici, botteghe, negozietti e locali notturni. Passeggiando assieme, conosceremo storia e leggende legate a questo rione che ha mantenuto il suo carattere originale nell'intrecciarsi dei suoi stretti vicoli, delle sue piazze e slarghi su cui si affacciano costruzioni medioevali e rinascimentali e le tipiche taverne in cui il popolo da sempre si riunisce per bere, mangiare, e socializzare. Partendo da P.za Trilussa attraverseremo le tipiche stradine del rione, per raggiungere la scintillante piazza di S. Maria in Trastevere con la chiesa medievale dedicata alla Vergine.
Itinerario: Da P.za Trilussa a P.za S Maria in Trastevere, attraversando i tipici vicoli del rione.
Appuntamento: Piazza Trilussa





La Garbatella: viaggio alla scoperta di uno dei quartieri più caratteristici di Roma 
Visto dall’alto il nucleo storico della Garbatella appare come formato da tante piccole case dal tetto rosso. Un nucleo compatto punteggiato di verde e circondato da palazzi all’apparenza un po’ anonimi e freddi.
La nostra passeggiata partirà dal Teatro Palladium, situato in piazza Bartolomeo Romano, costruito nel 1927 e si dipanerà nelle vie silenziose della Garbatella, passando prima nella parte più antica del quartiere che si affaccia sul Pincetto, attraversando Via delle Sette Chiese per poi tornare nella Garbatella costruita durante il periodo fascista.
Ripercorreremo la storia architettonica di questo particolare rione ma racconteremo anche le vicende delle persone che l’hanno abitato e vissuto negli anni più bui della storia italiana tra guerra e occupazione nazista.
Parleremo dell’origine del nome stesso del quartiere e delle Sgarbatelle, donne che mantennero vivo quello spirito di solidarietà nato durante la guerra e che ritornò estremamente utile negli anni difficili che seguirono.

Appuntamento: Piazza Bartolomeo Romano 8, vicino Teatro Palladium



Coppedè: Il quartiere delle Fate – visita guidata
Il quartiere Coppedè, un agglomerato “fiabesco”, posto tra via Tagliamento e Corso Trieste, deriva il suo nome dal suo progettista Gino Coppedè. Architetto fiorentino, si distinse per la sua esuberanza decorativa, e per la vivacità delle sue creazioni stravaganti, che si collocano tra il periodo della severa architettura umbertina e quella littoria del fascismo. Questa sua originalità gli valse il battesimo di uno stile, lo stile Coppedè, per l'appunto. Il palazzo del ragno, i villini delle fate, la fontana delle rane: architetture dai nomi e dalle forme suggestive che impreziosiscono il tessuto urbanistico, rendendo il quartiere Coppedè un piccolo gioiello del Liberty italiano,  e l’esperimento architettonico più originale intrapreso a Roma nei primi decenni del secolo scorso.
Appuntamento: Via Dora 1, sotto il grande arco che conduce a p.za Mincio





“Big City Life” un progetto corale di arte urbana partecipata
*Visita guidata ai Murales di Tor Marancia
Il progetto, ideato circa un anno fa dalla galleria 999 Contemporary, ha dato nuova vita ed un nuovo volto al quartiere di Tor Marancia, coinvolgendo attivamente gli abitanti, le scuole e le comunità locali. Venti artisti, internazionali e nazionali, si sono sfidati a colpi di pennello lasciando sulle facciate e pareti delle palazzine grandi murales di straordinaria bellezza, estremamente vari nella scelta dei temi e a livello stilistico. Il carattere popolare originario della zona è ancora evidente; nei cortili, direttamente accessibili dalla strada, condomini, passanti e curiosi sono i protagonisti degli spazi e i liberi fruitori di questa galleria d’arte en plein air.
Accoglienza: Viale di Tor Marancia 63 (all’ingresso del Lotto affrescato con i murales).
Come arrivare: autobus 160, 669 e 671 (oppure autobus 30 e 714 scendendo all’altezza della Regione Lazio sulla Cristoforo Colombo).
Informazioni: 3383435907, 3428847988, 3315632913, 3494687967 (la Segreteria è aperta dalle 10.00 alle 19.00).





Montesacro, laddove la frenesia moderna si ferma
Proseguono gli itinerari alla scoperta dei quartieri popolari di Roma. Oggetto della nostra visita di oggi sarà Montesacro e la “Città giardino”.
Racconteremo i suoi segreti, ne conosceremo gli angoli più belli e parleremo della sua grande storia a partire dalla fondazione dei tribuni della plebe, riuniti da Menenio Agrippa nel primo sciopero della storia. Incontreremo Papa Leone III e Carlo Magno sul Ponte Nomentano, poi sarà la volta di Simon Bolivar, il grande liberatore sudamericano, che qui tenne un suo famoso discorso.
Tra le sue stradine, andremo alla scoperta della miracolosa Fonte dell’Acqua Sacra e della Riserva Naturale Valle dell’Aniene. Per ultimo, come bambini curiosi davanti a cotanta bellezza, faremo uno strambo incontro: quello della Ragazza di Montesacro.
Accoglienza e registrazioni: da 30’ prima, Piazza Sempione (sotto l'arco a sinistra della Chiesa dei Santi Angeli Custodi).
Come arrivare: linee 90, 60, 337, 343, 311, 211 Metro B1 fermata Conca d'Oro.
Informazioni3383435907342884798833156329133494687967 (la segreteria è aperta dalle 10.00 alle 19.00).




L’acquedotto Virgo e il Percorso dell’Acqua
Realizzato nel 19 a.C. per rifornire le terme di Agrippa nel Campo Marzio, unico degli 11 antichi acquedotti romani ad essere tutto sotterraneo prima d'entrare in città. Continuerà a portare acqua alla capitale anche dopo il 537 d.C, quando Vitige, re degli Ostrogoti, taglierà tutti gli altri acquedotti che giungevano a Roma su arcate. Restaurato e potenziato dai papi del rinascimento andrà ad alimentare palazzi nobiliari e numerose fontane pubbliche. Le purissime acque sorgive situate all’VIII miglio della via Collatina, dopo un lungo ed ampio giro, raggiungevano gli Horti Luculliani prima di tuffarsi giù per le pendici del Pincio. La nostra visita seguirà le condotte di questo magnifico acquedotto dalla mostra di via S Sebastianello fino a giungere alle Terme d’Agrippa, soffermandoci a descriverne i resti archeologici, nonché le magnifiche fontane e fantanelle da esso alimentate.
Appuntamento: Piazza di Spagna, all’incrocio con Via del Babbuino




I "segreti" di Villa Borghese tra prelati e principesse
Questa visita ci offre l’occasione di guardare con occhi diversi un luogo a noi familiare dove arte e natura hanno incrociato la storia più di una volta, svelando "aneddoti e segreti" legati ai suoi viali e viottoli e ai tanti personaggi che l'hanno abitata. Esploreremo angoli nascosti conosciuti solo da prelati, principi e principesse che la utilizzarono come "villa di delizie" e passioni. Sorta per volere del cardinal Scipione Borghese (1580) sulle rovine degli Horti di Lucullo (I aC), venne acquistata dallo Stato Italiano nel 1901 per salvarla dalla lottizzazione che distrusse le vicine Villa Boncompagni Ludovisi e Villa Peretti Montalto. Un cuore verde, questa la sua forma, articolato su due aree divise dalle Mura Aureliane, arricchito da palazzi e casini nobili, fontane monumentali e laghetti, comprende sistemazioni di verde di diverso tipo dal bosco al giardino all’italiana alle ampie aree di stile inglese, che accolgono numerosi alberi monumentali e alcuni rari esemplari considerati in via di estinzione. 
Appuntamento: Piazzale Flaminio, presso i Propilei Neoclassici posti all'entrata del viale del Muro Torto.


Tramonto nei giardini di Villa Doria Pamphilj
Il nostro esperto di botanica e storia dell'arte Salvatore Ianni ci guiderà alla scoperta di Villa Panphili, nata nella prima metà del XVII secolo nei possedimenti terrieri della famiglia di papa Innocenzo X, ed attualmente sede di rappresentanza del Governo italiano. Autori della villa e del Casino del Bel Respiro furono gli architetti Algardi e Grimaldi, mentre autore dei magnifici giardini fu il botanico Aldini. Nel 1849 la villa fu teatro della cruente battaglia per la difesa della Repubblica Romana di cui furono protagonisti Garibaldi e sua moglie Anita, Luciano Manara, Mameli, e Ciceruacchio.
La visita è stata disegnata per far emergere il ruolo che Roma ha svolto nella continua evoluzione dell'arte e progettazione del giardino, da sempre parte vitale della cultura sociale della città. Non sarà tuttavia tralasciata la narrazione di fatti storici, personaggi e aneddoti legati alla villa come ilfantasma di via "Tiradiavoli", e l'odiata Donna Olimpia Maidalchini, sopranominata dal popolo romano la "Pimpaccia".
Appuntamento: ingresso di Porta S Pancrazio, posto all’incrocio fra Via di San Pancrazio, Via Aurelia Antica e via del Vascello







I Colonna: una famiglia nel segno del comando
*Passeggiata storico-artistica nei possedimenti romani della famiglia Sciarra-Colonna
Giunti a Roma nel 1252, i Colonna legarono il proprio nome in maniera indissolubile alla storia della città Eterna. Schierati con la parte ghibellina, si scontrarono con gli interessi dei guelfi Orsini, dando luogo a una famosa rivalità che portò alla cattività Avignonese (1309-77) e al successivo scisma d'occidente, a cui riuscirà a mettere fine Oddone Colonna, salito al soglio pontificio con il nome di Martino V nel 1417, trasferendo la cattedra papale nella basilica dei SS. Apostoli, ubicata nei possedimenti dei Colonna. A quest'immortale costruzione si legano altri due personaggi: papa Giulio II della Rovere, che per celebrare la fine del conflitto fra i Colonna e gli Orsini incaricò Melozzo da Forlì di decorare l’abside della basilica con il distrutto affresco dell'Ascensione di Cristo tra cori angelici, ed il cardinale Bessarione a cui è dedicata la magnifica cappella affrescata da
Antoniazzo Romano. Usciti dalla basilica ci dirigeremo verso il Teatro Quirino e la Galleria Sciarra, commissionati dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, che la fece decorare con affreschi dedicati alla donna "ideale". La nostra visita proseguirà in direzione della Galleria Colonna per terminare su via del Corso dove affaccia il palazzo Sciarra-Colonna decorato dal magnifico portale, detto Arco de Carbognani, una delle quattro meraviglie di Roma.
Appuntamento: Piazza SS Apostoli, davanti l'ingresso della chiesa



Esquilino e  Viminale
Il colle Esquilino, il più esteso di Roma, conserva nella sua parte più alta due gioielli dell’arte Cristiana; la basilica di S Maria Maggiore costruita, secondo la tradizione,  nel luogo dove sarebbe avvenuta la miracolosa nevicata del 5 agosto 358, e la chiesa di S Prassede con i magnifici mosaici di IX secolo della zona presbiterale e quelli del sacello di S Zenone.
Sul Viminale, il più piccolo dei sette colli, fu fondata secondo la tradizione la chiesa dedicata a S Pudenziana, figlia del senatore Pudente e sorella di S Prassede. La chiesa, costruita alla fine del IV secolo su strutture pertinenti a un impianto termale di II secolo, conserva nell’abside un mosaico paleocristiano di IV secolo, probabilmente il più antico conservato a Roma.
Appuntamento: presso entrata S Prassede




Il colle del Quirinale
Il colle più alto di Roma, prese probabilmente il suo nome da un tempio dedicato al dio Quirino. L'itinerario offre l'opportunità di scoprire “cosa rimane” di grandiosi edifici come il tempio di Serapide, che scendeva tramite terrazzamenti fino alle pendici del colle raggiungendo gli attuali giardini di palazzo Colonna, o le terme di Costantino, da cui provengono le due grandi statue dei Dioscuri, che adornano la piazza del Quirinale.
Avremo inoltre modo di mettere a confronto due geni del barocco: Il Bernini e il Borromini e parlare della loro leggendaria rivalità. Visiteremo infatti  le chiese berniniane di S Andrea e di S Maria della Vittoria, con l’estasi di S Teresa, e quella borrominiana di San Carlo alle quattro fontane.
Appuntamento: piazza Magnanapoli, presso la chiesa di S Caterina



Via Veneto, testimonianze dalla "Dolce Vita" 
Celebre per essere stata "salotto mondano" della capitale durante gli anni del boom economico, e per questo scelta come set cinematografico della "Dolce Vita" di Fellini, via Veneto continua ad ospitare eleganti alberghi, caffè e negozi di lusso, ma anche ministeri ed ambasciate. La nostra esplorazione partirà da piazza Barberini, dominata dalla magnifica fontana del Tritone. Salendo in direzione di Porta Pinciana, ammireremo magnifici palazzi, hotel, chiese e conventi.
Famoso è quello dei Cappuccini che ospita la cripta-ossario con le ossa di circa 4000 frati, e quello di St Isidoro che fu sede della comunità dei pittori Nazareni. Scopriremo infine come la magnifica villa Ludovisi Boncompagni fu smembrata per essere lottizzata in villini di lusso e palazzine Liberty, sacrificando boschi e giardini; vittima di uno sviluppo urbanistico fondato su un'edilizia speculativa che attrasse affaristi da mezza Europa, e che condusse la neonata capitale d'Italia verso lo scandalo della Banca Romana e alla crisi economica del 1880.
Accoglienza e registrazioni da 30’ prima. Appuntamento: Piazza Barberini presso la fontana del Tritone



Vacanze Romane: testimonianze dalla “Dolce Vita”
Una piacevole passeggiata alla scoperta degli angoli più affascinanti e della nostra capitale, un museo all’aperto che il mondo ci invidia, da sempre luogo d’incontro per romani e turisti. Partiremo dalla suggestiva Fontana di Trevi per giungere nel parco di Villa Borghese, attraversando piazza Barberini, dominata dalla magnifica fontana del Tritone e proseguendo per via Veneto, celebre per essere stata “salotto mondano” della capitale durante gli anni del boom economico, e per questo scelta come set cinematografico della “Dolce Vita” di Fellini, continua ad ospitare eleganti alberghi, caffè e negozi di lusso, ma anche ministeri ed ambasciate. 
Appuntamento: Via della Stamperia, angolo via del Tritone


La Basilica di S Marco, Palazzo Venezia 
e le allegorie nascoste tra i marmi e i bronzi del Vittoriano

* visita guidata di Piazza Venezia
La chiesa, fondata da papa Marco nel 336, ha subito nel corso dei secoli moltissime ricostruzioni ma sicuramente la peculiarità che la contraddistingue è quella di essere stata inglobata, tra 1465 e 1470, all'interno di Palazzo Venezia, primo dei grandi palazzi rinascimentali quattrocenteschi di Roma fatto costruire dal papa veneziano Paolo II Barbo. Da allora San Marco è sempre stata legata alla comunità veneta di Roma, in ragione anche del fatto che il palazzo divenne in seguito la sede dell'ambasciata della Repubblica di Venezia; in tale veste l'edificio ospitò anche molti artisti provenienti dalla città lagunare, tra cui un giovanissimo Antonio Canova. La visita ci permetterà inoltre d’interpretare le numerose allegorie che si nascondono fra i marmi e i bronzi del Vittoriano, inaugurato nel 1911 a cinquanta anni dall’unità per celebrare il primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II di Savoia, e con lui l’intera stagione risorgimentale. Il monumento ospita dal 1921 le spoglie del milite Ignoto, e per questo ribattezzato “Altare della Patria”. 
Appuntamento: piazza di San Marco 48, presso l'entrata della chiesa, di fianco a Palazzo Venezia.







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